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miic -qualunquismo alfabetizzato [entries|archive|friends|userinfo]

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Aspettando Kim Jong Il [Jun. 11th, 2009|09:13 pm]
Dite quello che volete, ma Uòlter questa cosa non l'avrebbe fatta.

(Cioè, non l'avrebbe fatta così; l'avrebbe chiamata "Festa dei vicini di casa del Mediterraneo" e l'avrebbe fatta accompagnare da un concertone di musica araba + Fiorella Mannoia in piazza del Popolo; si sarebbe fatto costruire la tenda da un palazzinaro, battezzandola "Casa del Dittatore di Passaggio; avrebbe fatto incontrare - e abbracciare - il figlio di Omar al-Mukhtar e il pronipote del generale Graziani; avrebbe fatto proiettare all'Auditorium il film sulla gloriosa resistenza anti-italiana in Libia e al cinema Farnese quello sulla gloriosa resistenza anti-Gheddafi; avrebbe incontrato delegazioni di martiri del colonialismo, deportati, esuli, dissidenti, clandestini buoni e vittime dei clandestini cattivi; avrebbe letto lettere, pronunciato discorsi, presenziato a convegni, espresso pareri sull'inammissibilità del concetto di democrazia di Gheddafi e sull'eleganza della sua uniforme; avrebbe insomma fatto ammuina, inutile e ipocrita ma forse meno plumbea di questa altrettanto ipocrita festa per lo zio ricco cattivo e rincoglionito. Un po' mi manca.
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Ecco, mi avete fatto piangere, mi avete [May. 22nd, 2009|12:27 pm]

(via mantellini)
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Vien da piangere [May. 20th, 2009|12:29 am]
«La Romania è entrata a far parte nella comunità europea, pertanto deve uniformarsi ai parametri dell´Unione e integrarsi con la nostra cultura e le nostre leggi. Il rapimento dei neonati non appartiene alla nostra cultura. Ciò nonostante, in Italia spariscono tanti bambini. Non sappiamo ad opera di chi, ma è un dato del quale non possiamo non tenere conto».

Questa frase l'ha detta il sostituto procuratore generale di Napoli Alessandro Piccirillo, nell'arringa contro Angelica, la diciassettenne (e madre) rom accusata di aver tentato di rapire una bambina a Ponticelli, un anno fa. Seguì, come qualcuno ricorderà, l'assalto ai campi nomadi da parte degli abitanti del quartiere. La condanna a 3 anni e otto mesi è stata confermata in appello (lo leggo solo adesso su repubblica su segnalazione di [info]noblogo).

La storia di Angelica è stata molto controversa fin dall'inizio. Dal pezzo sembra di capire che la condanna sia basata esclusivamente sul racconto della madre della bambina presunta rapita. Pare ci siano anche vizi di forma, ma giudicherà, speriamo, la Cassazione. Io non ho elementi per confutare la sentenza.

Vorrei però soffermarmi sulla frase del valente magistrato napoletano. In effetti è vero, in Romania c'è la cultura del rapimento di neonati. Io a Bucarest ci sono stato, ed era tutto un viavai di gente con un neonato sottobraccio. Sono fatti così, appena vedono un neonato devono rapirlo, è più forte di loro. Se li prendono, se li scambiano, quando nascono manco li denunciano all'anagrafe perché tanto sanno che qualcun altro li rapirà. Anzi, negli ospedali le infermiere mischiano di proposito le targhette di riconoscimento, perché se alla puerpera porti il figlio suo invece di quello di un altro lei non si diverte mica. Anche dopo, quando una mamma esce con il passeggino, se nessuno tenta di rapirle il bambino ci rimane male: cos'ha sto pupo che non va? Ceausescu era così cattivo proprio perché da piccolo non era mai stato rapito. Ma è una cosa culturale. A noi ingenui buonisti europeisti de sinistra sembra impossibile che esista un'intera società fondata sul rapimento dei neonati, ma è così, accade a poche centinaia di chilometri da casa nostra, e bene ha fatto il sostituto procuratore generale della repubblica di Napoli ad avvertirci. Spero che ora indaghi su altre piaghe che sono sotto gli occhi di tutti, come il cannibalismo, i sacrifici umani e, naturalmente, le scie chimiche.

Vien da piangere, sì.


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Quello che ho imparato in undici mesi [May. 11th, 2009|02:23 pm]
Uno già deve dar fondo a tutte le sue energie per sopravvivere e farli sopravvivere, ci mancherebbe pure che pretendesse di educarli.
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L'Ordine [May. 6th, 2009|03:20 pm]
Eppure, ieri sera, davanti alla tv

davanti a Vespa che presidente, ricordiamo anche i momenti felici, ecco la telecamera a favore

davanti a De Bortoli che alzava la palla: non si va alle feste dove ci sono invitati vestiti in quel modo! (e quello che schiacciava: io mi mescolo alla gente comune, mica mi fa schifo, a me)

davanti a Sansonetti che faceva l’uomo di mondo che insomma le veline sono esseri umani anche loro, povere bestie

davanti a quel mastino di Napoletano (hahaha) che incalzava, tremendo: presidente, lei non mi ha risposto! si impegnerà in prima persona per l’Abruzzo o no?

e soprattutto davanti a quello che parlava parlava per ore, sparando qualsiasi cazzata, sulla moglie, sui mutui abruzzesi, sulla crisi, e nessuno che lo interrompesse nessuno che gli facesse una cazzo di domanda vera

davanti alla tv, dicevo, ci sarà stato un ragazzino che ha pensato che schifo io non sarò così io farò il giornalista cristo, IL GIORNALISTA!

Ecco, quel ragazzino, troviamolo e blocchiamolo finché siamo in tempo. Oppure spieghiamogli che, tanti anni fa, De Bortoli, Sansonetti, Napoletano devono aver avuto pensieri simili. Forse persino Vespa.
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Sceneggiata [May. 5th, 2009|12:59 pm]
Felicissima sera,
a tutte sti signure ’ncruvattate
a cchesta comitiva accussí allèra,
d’uommene scicche e ffemmene pittate!
...

Chi so’? Che ve ne ‘mporta
m’aggio purtat’a scorta
e so’ trasuto ccà...
Musica, musicante!
E auguri alla famiglia!
Stasera, ’mmiez'a st’uommene aligante,
abballa 'o presidente del consiglio!
Zzà zzà zzà!
...

‘A signora se ne more
vo’ o divorzio, è colpa d’a sinistra
ma i’ aggio girat’a circonvallazione
sule pe’ ffa' nu casting a 'na ministra...
...

Chi só?
Vuje me guardate?
Só ’o papi...i’ sóngo ’o papi...
e ’a pôzz frequentà...
Musica, musicante!
ecco la collanina
io te frequent’annanz’a tutte quante
Addenócchiate, e...
Zzà zzà zzà!
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niente, un colpo di genio così va diffuso ancora e ancora [Apr. 23rd, 2009|12:40 am]

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Protezione dei minori [Apr. 17th, 2009|03:06 pm]
Ma li potrò pubblicare in rete questi manifesti con cui Casini ha tappezzato la città? Con le facce dei figli esposte così, riconoscibili? Nel dubbio mi cautelo. Non vorrei che mi denunciassero per sfruttamento indebito dell'immagine di un minore. A me.


UPDATE: PaulTheWineGuy ha creato il generatore automatico di slogan dell'Udc:
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Daje night: la F.A.Q. [Apr. 16th, 2009|12:17 am]
Che è?
Una festa. La festa - o qualcosa che le somiglia - della Fondazione Daje.

Quando e dove?
Sabato, dalle nove e mezza in poi. A San Lorenzo, Roma, Italia. Il locale si chiama Simposio, via dei Latini 11, angolo via degli Ernici. Qui c'è la mappa google, ma la street view non è proprio precisaprecisa. Attento che ci sono due 11, l'altro è una saracinesca sempre abbassata, non ti arenare lì.

Ma che è la Fondazione Daje? 
Ammazza se sei pigro, non l'hai visto il sito? Vabbè, te lo ricopio qua: "La Fondazione Daje nasce da un video di Zoro e più che una vera fondazione è un gruppo di auto-aiuto politico in costante equilibrio tra cazzeggio e serietà. Perfetto per democratici afflitti dalla sindrome da PD moscio".

Ah, ma allora
c'è Zoro? Quello dei videi sul blog e in tv?
Eccerto, con materiali inediti fattiapposta. E poi ospiti ed esibizioni a sorpresa, musica con i resident dj della Fondazione e cazzeggio di alta qualità

Non è che poi mi ritrovo in una cosa politica pallosissima con il candidato che mi fa il comizietto? 
Maffigurati, tranquillo.

Ma si paga?

Ma no, solo la consumazione. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Uhm, voglio iscrivermi su Facebook. Datemi un evento facebook a cui iscrivermi
Sei difficile, eh? Eccolo qua.

Un'ultima domanda. Chi è quel signore nel francobollo sulla locandina?
Ma come, non lo riconosci? E' Veltroni, Walter, to'o ricordi?

Ah sì, porello. Viene anche lui?
E chi lo sa. Se lo senti, pòrtacelo.

UPDATEMAPPA GOOGLE AGGIORNATA con tanto di (pochi) parcheggi grazie all'indefesso lavoro di Numero6.



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È uno dei film più prevedibili degli ultimi decenni, ma insomma se non volete spoiler non leggete [Apr. 8th, 2009|12:12 pm]
Se serviva un’ulteriore prova del fatto che sono vecchio, eccola qua. Vedendo Two lovers, l’unico momento in cui mi sono immedesimato nel protagonista è stato quando la stronzafragile del film - quella bella bionda e un po’ pazza, quella che si impasticca e sviene nei bar, quella che lo chiama fratellino dieci secondi dopo averlo conosciuto, quella che gli presenta il suo amante e poi lo sveglia alle sei di mattina per chiedergli se pensa che lascerà mai la moglie, quella per cui lui sarebbe pronto a scappare in capo al mondo abbandonando dall’oggi al domani l’equilibrio mentale faticosamente ritrovato in una vita noiosa ma tranquilla che contempla anche una fidanzata ufficiale bruna ma (siamo pur sempre in un film americano) parecchio gnocca pure lei, quella insomma che gliela fa annusare per tutto il film - finalmente gliela dà. L’ennesima e forse definitiva prova del fatto che sono vecchio è che, immedesimandomi nel protagonista, quando la stronzafragile finalmente gliel’ha data io ho pensato: opporcaputtana e mò? ma che davvero? oddio sono passati due minuti e questa già mi richiama, e che le dico? eccola che si affaccia alla finestra di fronte da dove fino a ieri la sbirciavo sospirando, eccola che mi guarda, eccola che addirittura si spoglia PER ME, ma che davvero è INNAMORATA? oddio, ma non è che mi piace un po’ meno di prima? non è che non mi piace più? non è che mi piaceva solo perché non me la dava? e adesso che faccio? dovrò proprio scappare in capo al mondo abbandonando dall’oggi al domani l’equilibrio mentale faticosamente ritrovato in una vita noiosa ma tranquilla? non si può tornare a quando soffrivo?

Ma forse è la prova del fatto che sono ancora un ragazzino, chissà.
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Sto blog rischia di diventare monotematico (e vietato ai minori, pure) [Apr. 3rd, 2009|12:18 am]
Mi dicono (io naturalmente di persona non ne so niente) che da qualche anno l'industria del porno abbia imposto ad attori e attrici la depilazione totale, e che molte donne e qualche uomo - soprattutto in America ma pare anche da queste parti - abbiano abbracciato con entusiasmo la moda.

Ecco, non è che io sia un fan del cespuglione, ci sono vie di mezzo, ma sta passione per il diserbamento alla Attila non la capisco. E la capisco ancora meno da quando cambio pannolini. Voglio dire, come fa chi ha un bambino, e a maggior ragione una bambina, a non associare la completa liscezza inguinale alla prima infanzia? Io capisco che la pornografia permette meritoriamente di sublimare le fantasie più sfrenate, e fare sesso con persone molto giovani lo è, ma qui non siamo piuttosto nel campo della pedofilia? O dell'incesto, addirittura? E anche non volendo fare i moralisti, o i freudiani, davanti a una vongoletta glabra o a un imberbe bastoncello non viene più naturale fare ghirighiri e preparare bagnetto e borotalco? Mah.
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Non sono io che sono malato, sono loro che sono subliminali [Mar. 11th, 2009|04:07 pm]
Dovrebbe essere un tappo di birra truccato da pallone da rugby, ma io quando vado in motorino sono soprappensiero, e insomma, vedendolo da lontano campeggiare gigantesco sul retro di un autobus, per un attimo, non mi dite niente, ho pensato a un'altra cosa.
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la brum del mmm ha un pss nella mmm [Mar. 9th, 2009|03:32 pm]
Hai presente quella faccia che fai quando vai a riprendere la macchina dal meccanico/gommista/elettrauto - e hai appena ritirato un fracco di soldi dal bancomat per pagarlo, molto probabilmente in nero - un fracco di soldi perché qualche giorno o qualche ora fa, quando gliel’hai portata, il meccanico/gommista/elettrauto ti ha detto che la macchina era in pessime condizioni - che mancava la supercazzola che il permutatore quantico era da smerigliare che le gomme erano talmente lisce da violare numerosi articoli della Carta fondamentale dell’Onu - e tu ipnotizzato dal suo eloquio oscuro e lacerato dal senso di colpa per la tua criminale ignoranza dei più elementari rudimenti della meccanica/elettrautica/gommistica hai detto e va bene se è proprio necessario pazienza - naturalmente accettando con bovina sopportazione un preventivo quadruplo rispetto a quanto avevi immaginato di dover spendere - per poi pentirtene amaramente un attimo dopo - e trascorrere le ore e i giorni seguenti a maledirti per la tua dabbenaggine e a imprecare contro la disonestà dell’artigiano medio - per cui adesso per andare a riprendere la macchina hai messo su questa faccia - e con questa faccia consegni il malloppo appena bancomattato all’artigiano - una faccia che dovrebbe zittirlo mentre si lancia in un nuovo incomprensibile sproloquio su come ha smerigliato bene la supercazzola e quanto ha dovuto faticare per resettare il velopendulo e no de meno nun glie posso fa dotto’ già j’ho fatto un prezzo de favore ce vado a perde - una faccia che dovrebbe dirgli so che sei un ladro ma ti pago lo stesso senza fare storie perché sono un signore però vergognati - una faccia che dovrebbe esprimere virile accettazione delle avversità e virile disprezzo per le umane pochezze e virile intenzione di mai più cascarci - ecco, hai presente quella faccia lì? E’ la faccia di un coglione.
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I dubbi del primiparo attempato, parte MMDXCVIII [Feb. 24th, 2009|06:55 pm]
Ma quando, tra una quindicina d'anni, scoppierà il revival dei Favolosi Anni Zero (perché scoppierà, non c'è scampo, è automatico), io che gli racconto a mio figlio?
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E poi basta [Feb. 9th, 2009|11:31 pm]

VERONESI (PD).  Signor Presidente, cari colleghi, in questi mesi, come è mia abitudine, ho molto ascoltato. Ma oggi mi sento moralmente in dovere di prendere la parola. Vi parlo per ciò che sono io, per quello che rappresento per i cittadini: un medico, un uomo di scienza che, per più di cinquant’anni, è stato vicino ai malati di cancro (che ha aiutato a guarire e a vivere a lungo, molto a lungo), ma vicino anche alla sofferenza, al dolore, alla morte.
Per questo da molti anni ho lanciato il movimento per il testamento biologico e, su questo argomento, ho scritto quattro libri (non uno, ma quattro libri), per un totale di duemila pagine. Perché il tema è complesso, è difficile, è delicato. Per questo sono sconvolto oggi.
Sono sconvolto dalla singolare, direi assurda, procedura cui stiamo assistendo. Una legge dello Stato, che riguarda la libertà individuale (Applausi dal Gruppo PD), verrebbe sbrigativamente decisa sull’onda delle emozioni sollevate da un caso mediatico. Perché questo è il caso di Eluana: un caso mediatico. Perché non ha nulla di diverso, dal punto di vista scientifico e umano, da altri centinaia di casi di coma vegetativo permanente nel nostro Paese, di cui nessuno si occupa. Dietro a una legge emanata per Eluana non ci sarebbe, dunque, né logica, né razionalità, ma essenzialmente un’onda emotiva, che per sua natura è passeggera e, soprattutto, è una cattiva consigliera.
Non c’è dubbio che il caso di Eluana sia stato accompagnato da una pessima informazione. (Applausi dal Gruppo PD). Ma questo non è un alibi per evitare di affrontare lucidamente il problema. Si tratta di un problema di civiltà, che riguarda l’invasione della tecnologia medica nella vita umana. Mi trovo d’accordo con il filosofo cattolico, cattolicissimo, Giovanni Reale, quando vede nel caso di Eluana ‑ sono sue parole ‑ un abuso da parte di una civiltà tecnologica che vuole sostituirsi alla natura.
Quando avverte che si è perduta la saggezza della giusta misura e la Chiesa e il Governo sono vittime di questo paradigma dominante, che vorrebbe tenere in vita Eluana contro la natura e, infine, quando cita Papa Wojtyla, che, rispondendo ai medici che gli offrivano di continuare a curarlo, disse: «Lasciatemi tornare alla casa del Padre».
Vedete, mantenere insieme un complesso di organi e cellule in una vita artificiale è un atto contro natura: oggi, tecnologicamente la medicina è in grado di mantenere in stato vegetativo un corpo senza attività cerebrali quasi all’infinito, ma il fatto che lo si possa fare tecnicamente, non significa che lo si debba fare eticamente.
Penso sia una mostruosità e come me la pensano migliaia e migliaia di cittadini, terrorizzati dalla prevaricazione violenta della medicina tecnologica nella propria vita. Lo dico da uomo di scienza: la tecnologia non ha limiti in sé e se noi, la società e le sue istituzioni non ci impegniamo a tracciare questi limiti rispetto alla vita dell’uomo, chi mai lo potrà fare?
Conosco bene la normativa italiana sul diritto di cura, perché ogni giorno la applico e la vivo insieme ai miei medici e ai miei malati: la nostra legge garantisce la possibilità di rifiutare ogni trattamento, anche di semplice sostegno, come le trasfusioni di sangue e la nutrizione artificiale; abolire questo dritto sarebbe un atto molto grave, che minaccia alle radici il principio di libertà individuale, base irrinunciabile delle democrazie moderne. Voglio pertanto fare un appello alla ragione e alla coscienza di tutti noi e di tutti voi, in quanti membri del Senato, vale a dire di questa Camera alta, di questa istituzione a cui la gente guarda come un punto fermo nella confusione dei momenti di crisi: il nostro ruolo è di analizzare le situazioni più difficili con lucidità e saggezza e dare pareri obiettivi e lungimiranti. Ecco, credo sia nostro dovere, come senatori, guardare più in là dell’oggi e anche del domani e pensare anche alle conseguenze future delle nostre decisioni.
Vi chiedo, dunque, di fermarvi, di riflettere, di meditare e di non votare una legge in palese contrasto con i diritti garantiti dalla Costituzione e, soprattutto, in conflitto con se stessa. Il movimento sul testamento biologico, infatti, è nato solo ed esclusivamente - lo sottolineo - per garantire ai cittadini di poter rifiutare quella condizione assurda ed inumana di una vita artificiale che può protrarsi per decenni priva di coscienza e di attività cerebrale.
Bene, al contrario, questo provvedimento imporrebbe a tutti per legge proprio questa fine terribile e innaturale. (Vivissimi applausi dai senatori dei Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut, che si levano in piedi. Moltissime congratulazioni).

Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 145 del 09/02/2009, via Secondo piano

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Se proprio non potete fare a meno di un altro commento sul caso del giorno [Feb. 7th, 2009|10:14 pm]
1) Aggiornamento al post precedente: gente che di diritto ne sa più di me mi dice che sì, è possibile che una legge vieti un determinato comportamento senza prevedere sanzioni. Mi resta la perplessità sul modo di darle esecuzione, alla legge, ammesso che venga approvata in tempo. I carabinieri vanno dal medico e gli dicono di riattaccare il sondino? E se quello si rifiuta? Non serve un'ordinanza della magistratura (se nel frattempo non aboliscono anche la separazione dei poteri)? Ordinanza naturalmente impugnabile? Oppure si fa irruzione nella clinica con un medico militare al seguito? Come fa notare questo bel post, la scelta di intervenire in extremis è uno degli aspetti più vomitevolmente cinici di questa storia. Viene il sospetto che, per realizzare i suoi obiettivi politici, a Berlusconi Eluana serva di più morta che viva. Il che almeno sarebbe una buona notizia per lei.

2) Il tg1 delle 20 chiede a un primario di anestesiologia quanto ci vorrà perché Eluana smetta di respirare. Il professore risponde citando la sua esperienza in fatto di malati terminali e traumatizzati gravi. Cioè: questo signore confessa di aver sospeso l'alimentazione a (o comunque di aver assistito, permesso, partecipato alla sospensione dell'alimentazione di) alcuni suoi pazienti, malati terminali o traumatizzati gravi (come è Eluana) provocandone o quanto meno accelerandone la morte. E' un feroce assassino a piede libero? Ha lavorato solo in paesi senza Dio dove è legale l'eutanasia? O molto semplicemente ci sta dicendo che ogni giorno, negli ospedali, si decide se attaccare o no il sondino, e se staccarlo, a seconda delle possibilità di sopravvivenza e magari anche, in qualche rarissimo caso, della volontà del paziente e dei suoi famigliari? La quantità di ipocrisia che i politici sono riusciti a riversare in questa storia va oltre il vomitevole. Non credo che con l'approvazione della legge cambierà molto: chi può avrà sempre un medico amico, un cognato infermiere disposto a staccare la spina; solo rischierà un po' di più, e magari per farlo, qualcuno ancora più cinico del presidente del consiglio si farà pagare. Ogni tanto ne arresteranno qualcuno, così, per fare scena. Tanto, la vita vera è una cosa, la politica e le leggi sono altre cose, buone per riempire Porta a porta e per far parlare Gasparri. Il tragico, eroico errore di Beppino Englaro è stato rivendicare come diritto quello che tutti sarebbero stati disposti a concedergli come sotterfugio, come favore. In Italia non è possibile.

3) Per farmi perdonare la superfluità del post, ecco un link a un pezzo che chiarisce gli aspetti medici e scientifici della vicenda: Eluana e il panino, di Anna Meldolesi.
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C' è un avvocato in sala? [Feb. 7th, 2009|03:40 pm]
 In attesa dell'approvazione della completa e organica disciplina legislativa sul fine vita alimentazione e idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi". 

Ma che è una legge questa? Che succede a chi la viola? Dove sono le sanzioni? Che sul codice penale c'è scritto "è vietato ammazzare" e basta? Che vuol dire in attesa dell'approvazione, quando, come? E volendo cavillare,  "non possono sospendere" l'alimentazione mica significa che debbano riprenderla quando sia già stata sospesa, o no? Anni, mesi di tempo, consigli dei ministri lunghissimi e se ne escono con questa cosa qua? Io non sono un tecnico, ma non è evidente che si tratta di un bluff, di una provocazione, di un pretesto, di una merda?
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Sei febbraio duemilaenove, ore quindici e trentadue [Feb. 6th, 2009|03:40 pm]
Di certi momenti bisogna segnarsi la data e l'ora precisa, per dirsi in futuro "come eravamo caduti in basso" oppure "è da lì che non ci siamo fermati più".

Dunque, alle quindici e trentadue del sei febbraio duemilaenove, secondo Repubblica, il presidente del consigli Silvio Berlusconi ha detto: 

"Eluana potrebbe fare figli".

Evidentemente a lei non spetta nemmeno il soldato antistupro. Non sarà abbastanza carina.

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E in pasticceria, le frappe e le castagnole [Jan. 26th, 2009|03:33 pm]
(Forse non dovrei dirlo proprio oggi, ma)

Sono una merda se dico che una certa piega che nel giro di pochi anni ha preso la Giornata della Memoria

- le case editrici che si affannano a far uscire tutte insieme le "novità" sul tema, le case di distribuzione cinematografica che fanno lo stesso con qualche sparuto film, le tv che in mancanza di qualche fiction fattapposta (possibilmente con un prete come protagonista, ché ci rivolgiamo al grande pubblico) rimandano in onda Schindler's List, magari senza pubblicità così si fa bella figura, i giornali che cercano affannosamente nuove "rivelazioni" come se si potesse rivelare qualcosa di peggio, Primo Levi e Anna Frank allegati in edicola in edizione di lusso con la copertina rigida che fa tanto bella figura sullo scaffale -

sono una merda umana se dico che questa certa piega che nel giro di pochi anni ha preso la Giornata della Memoria comincio a trovarla  fastidiosa, quasi stucchevole?

Sono una merdaccia cinica se davanti alle vetrine delle librerie allestite con i libri sulla Shoah mi viene da pensare che fino a poco fa c'erano gli addobbi natalizi, e tra poco ci saranno le uscite per San Valentino?
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Avevo giurato che questo blog non sarebbe diventato ecc. ecc. [Jan. 20th, 2009|12:00 am]
"Io ho una macchina che ha un po' di difficoltà a partire. Cioè certe volte si fa presto, basta star lì a girare la chiavetta per quei quindici-venti minuti, certe altre passa un'ora e quella non ne vuole sapere. Allora devi provarle un po' tutte: aprire e chiudere la portiera, uscire e rientrare, cambiare guidatore o passare nel sedile a fianco e startene lì buono buono facendo finta di niente. Puoi provare ad aggiungere benzina, però anche così non si sa mai, certe volte si ingolla un pieno completo, altre dopo qualche goccia non ne prende più, come se la sputasse. E' un po' snervante quest'attesa, sempre con il fiato sospeso e l'orecchio puntato sul motorino d'avviamento: partirà? Non partirà? Ma in ogni caso in un paio d'ore al massimo la cosa si risolve, e puoi andare. Certo, dopo qualche tempo capita che si fermi di nuovo e allora devi ricominciare tutta la trafila. Ma non è detto, io ci ho fatto anche tutta la Roma-Milano, cinque ore di seguito senza nemmeno un'interruzione. E' successo una volta sola, ma non dispero per il futuro."

"Anch'io ho un computer che ha un po' di difficoltà in avvio. Innanzitutto prima di accenderlo devi fare una serie di gesti ben precisi, sempre uguali: regolare le luci, spegnere gli altri elettrodomestici di casa, sederti alla scrivania sempre in un certo modo. Poi aspetti che si carichi il sistema operativo, e anche lì ci vuole un pochetto. Poi può succedere che il computer si rifiuti di aprire il programma che vuoi usare tu e ne preferisca un altro, metti un gioco, anche molto bello e divertente, e non ci sono santi, devi metterti a giocare finché vuole lui. Altre volte capita che mentre sei lì che lavori tranquillo il computer si pianti emettendo per giunta un rumore tremendo, una specie di fischio lancinante che rischia di svegliare tutto il palazzo. Allora non c'è Ctrl+Alt+Canc che tenga: devi staccare tutte le spine e sollevarlo, meglio ancora cambiarlo di posto o persino portarlo in giro per la casa. Però non succede spesso, solo ogni due o tre ore."

"Io invece ho un bambino piccolo che ha un po' di difficoltà ad addormentarsi."

"Ah."

"Poveraccio".
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