La notizia più straziante di oggi è il matrimonio in punto di morte del soldato italiano ferito in Afghanistan. Si sa come vanno queste cose, spesso i giornali sono imprecisi, ma diverse fonti dicono che Lorenzo D'Auria è in coma irreversibile; e aggiungono che il diritto canonico prevede ugualmente la celebrazione del matrimonio in articulo mortis nel caso in cui il moribondo abbia più volte espresso l'intenzione di sposarsi (e naturalmente ci siano testimoni che lo confermino). Come si sa, grazie al Concordato il matrimonio canonico ha pieno valore nell'ordinamento italiano, quindi la moglie del povero soldato - che da lui ha tra l'altro già avuto tre figli - avrà diritto alla pensione da vedova di guerra.
Ora, qui ci vorrebbe un avvocato, ma mi sembra di poter dire che se la signora fosse stata di un'altra religione, o se semplicemente non avesse voluto sposarsi con rito cattolico, questo diritto non lo avrebbe mai acquistato. Mi sembra infatti che il codice civile italiano preveda sì il matrimonio in imminente pericolo di vita, (art. 101) autorizzando l'ufficiale di stato civile a tralasciare alcune formalità, come le pubblicazioni; ma dia per scontato che tutti e due gli sposi siano coscienti ed esprimano consapevolmente il loro consenso. Insomma, Lorenzo D'Auria sta morendo perché era un militare dello stato italiano; ma è la chiesa cattolica a stabilire se la compagna della sua vita ha diritto a pensione, medaglie al valore, onoranze militari, abbracci del presidente della repubblica, ecc. ecc.
Meno male che c'era questa possibilità, certo. Ma è aberrante, ed è una discriminaziione palese. Per questo dico che la battaglia sui pacs, o dico, o come cavolo si chiamano, è giusta, specialmente sul piano simbolico, ma non basta a risolvere i problemi pratici (niente ci garantisce che D'Auria si sarebbe pacsato in tempo). Ci vuole una legge che riconosca automaticamente (dopo un certo tempo, in presenza di certe condizioni, ecc. ecc.) dei diritti ai conviventi, ovviamente di qualunque sesso siano. Oppure affidiamo al Vaticano anche la gestione delle pensioni di reversibilità.
Anonymous
September 29 2007, 19:09:31 UTC 4 years ago
parole sante
Condivido anche le virgole.September 30 2007, 06:58:21 UTC 4 years ago
Re: parole sante
firmo anch'iobravo miche'
September 30 2007, 10:18:47 UTC 4 years ago
Re: parole sante
Io firmo sotto Hrundi.E.
September 30 2007, 10:22:43 UTC 4 years ago
Re: parole sante
smettetela sennò dicono che sono il nuovo GrilloOctober 9 2007, 13:00:36 UTC 4 years ago
Re: parole sante
e pensate che potremmo proporre una cosa del genere al partito cattodemocratico?October 9 2007, 13:04:56 UTC 4 years ago
Re: parole sante
mah, la Rosi sembra ben disposta...September 29 2007, 22:16:53 UTC 4 years ago
A quel punto sarebbe chiara a tutti la differenza fra matrimonio civile e matrimonio religioso. Chi si vuole sposare in chiesa fa come si fa ovunque al mondo, ovvero un matrimonio prima in chiesa poi in comune.
E a quel punto tutte le modifiche e semplificazioni che si volevano applicare ai pacs si applicano al matrimonio civile, senza creare una struttura in più.
September 30 2007, 00:26:17 UTC 4 years ago
questo sarebbe parecchio sensato.
September 30 2007, 08:01:11 UTC 4 years ago
in realtà nel resto del mondo, prima ci si sposa in comune e poi in chiesa.
September 30 2007, 10:15:14 UTC 4 years ago
September 30 2007, 00:27:31 UTC 4 years ago
non scherzarci che quelli ti prendono in parola e lo fanno. i fondi pensione domineranno il mondo :D
September 30 2007, 07:48:05 UTC 4 years ago
in Italia questo non succederà mai.
September 30 2007, 10:12:04 UTC 4 years ago
October 1 2007, 08:31:05 UTC 4 years ago
Sono d'accordo.
October 1 2007, 11:43:14 UTC 4 years ago
se uno vuole un accordo non impugnabile, basta andare da un notaio, firmare un accordo privato e farsi eleggere eredi con testamento registrato.
in bene o in male, l'unica tutela legale è ancora il matrimonio
Anonymous
October 1 2007, 14:48:23 UTC 4 years ago
diatribe
la mia fidanzata-avvocata dice che non dovrebbe essere valido un matrimonio civile se una parte non puo' esprimere la propria volonta', quindi mi sa che la pensione , rientrando fra gli effetti civili del matrimonio, non gliela fa prendere nemmeno se la sposa il Papa. Io invece tendo sempre a dare ragione al mio blogger di riferimento. lascio a lei la soluzione di questa diatriba ormai familiaresuoi benty
October 1 2007, 15:08:22 UTC 4 years ago
Re: diatribe
attendevo questa autorevole opinione. Immagino che se qualcuno volesse potrebbe impugnare il matrimonio. Ma si può fare davanti a un tribunale civile? O la nullità del matrimonio canonico la può stabilire solo un tribunale ecclesiastico?Naturalmente spero e suppongo che nessuno - meno che mai lo stato, che sarebbe la parte lesa - farà causa alla povera vedova. Resta il fatto che per sposare un morto hanno dovuto chiamare il prete.
Anonymous
October 1 2007, 19:43:00 UTC 4 years ago
Re: diatribe
secondo me in questo caso si può celebrare solo il rito religioso perchè il matrimonio concordatario richiede la presenza anche dei requisiti richiesti dallo stato che in tal caso mancano (capacità d'intendere e volere). quindi sarebbe un matrimonio valido solo di fronte alla chiesa e senza effetti civili, sottoposto unicamente alla giurisdizione ecclesiastica. cioè sono i preti che decidono sull'impugnazione (ammesso che ne ricorrano i presupposti). la pensione di reversibilità non credo che spetti alla vedova (unicamente) religiosa. le farò avere la mia parcella. saluti distinti. Avv. pattyOctober 1 2007, 19:53:18 UTC 4 years ago
Re: diatribe
avvocato, lei è un po' lontana e forse non ha seguito il caso. il suo ragionamento non fa una piega, ma come le cronache hanno riportato è stato il ministro della difesa in persona a mobilitarsi perché fosse possibile la celebrazione delle nozze. immagino dunque che sia stata curata anche la trascrizione delle stesse nel registro di stato civile. mi dirà che tale trascrizione è nulla perché appunto non sussistevano i presupposti ecc. ecc. a quel punto sarebbe il prete, nella sua qualità di uff. st. civ. ad aver commesso un falso; un magistrato dovrebbe dunque promuovere l'azione penale... caso senza dubbio appassionanteAnonymous
October 2 2007, 08:33:11 UTC 4 years ago
Re: diatribe
basta lei mi ha confuso, vado a fare la cameriera. patty4 years ago
4 years ago
4 years ago
Anonymous
October 1 2007, 19:52:16 UTC 4 years ago
Smeerch.
http://www.smeerch.it
Anonymous
October 3 2007, 14:44:02 UTC 4 years ago
per conoscenza
Mi trovo a non condividere la Sua proposta di legge sull' "automatismo"...mi fermerei ai pacs/dico(visto che non c'è verso di semplificare/estendere il matrimonio civile...).Ci sono convivenze non altrettanto "romantiche", per scelta, e non credo si possa ricorrere al Diritto come "panacea" di tutte le situazioni.
Cordiali Saluti,
Saudade :)
October 5 2007, 12:43:16 UTC 4 years ago
Re: per conoscenza
Dottoressa, le segnalo questo utile post (http://anellidifumo.ilcannocchiale.it/pAnonymous
October 6 2007, 13:14:23 UTC 4 years ago
Re: per conoscenza
Lei è davvero molto gentile, e non vorrei mi fraintendesse (sulla vicenda della vedova Adele Parrillo provai ad es. già abbastanza aberrazione ai tempi...).Leggo dunque e sarei molto tentata…ma poi mi vengono in mente parole come: cupolone, welfare italiano, unioni civili, scritture private e mi viene giù il diluvio cercando di capire qual è la strada migliore per cambiarle davvero le cose in questo Paese...tant’è che urge farlo... :)
S.
Anonymous
October 9 2007, 08:19:27 UTC 4 years ago
Per favore spiegatemi (senza polemica)
Io proprio sta cosa non la capisco. Davvero, senza polemica, se puoi spiegarmela farai di me una donna felice (almeno per un po').Mettiamo qs caso. Una coppia decide autonomamente e consapevolmente di NON sposarsi. E' una decisione legittima e rispettabile. Ha una possibilita' che decide di NON utilizzare. Dobbiamo supporre che questa coppia anche nel caso ci fossero i pacs/dico non li utilizzerebbe, anche perche' non vedo differenza fra pacs e matrimonio civile. Allora, mi spieghi per quale motivo uno stato dovrebbe *automaticamente* darti dei diritti che tu, consapevolmente, hai deciso di NON volere??? a qs punto sarebbe una specie di sopruso dello stato nei confronti della tua volonta'.
Cazzo, se non vuoi sposarti non farlo, e SAI in maniere chiara e inoppugnabile quali sono le conseguenze di questo fatto.
Poi se succede un dramma come quello di cui si parla nel post, sono cazzi amarissimi per chi resta. Ma perche' condannare lo stato? Perche' non ha preso una decisione al posto tuo?
Semmai, a mio parere, dovrebbero essere automaticamente prese delle decisioni a favore dei figli, questo si, perche' loro non hanno mai potuto esprimere la loro scelta, loro subiscono la scelta dei genitori.
Sia chiaro, non ho nulla contro il fatto che a qs vedova venga data pensione e tutto il resto (ammesso che sia valido qs matrimonio), ritengo vergognoso aver allontanato la Parrillo dalla cerimonia di commemorazione (si pensa davvero che una persona che non ha alcun coinvolgimento voglia avere a che fare con un *funerale* ? A che pro???), solo ritengo che le decisioni vadano prese coscientemente e in ogni caso vadano PRESE. Decidere di NON fare una cosa e' cmq una decisione, il silenzio/assenso non ha significato.
E' come dire che siccome faccio la spesa tutti i sabati nello stesso supermercato, il sabato che non vado *automaticamente* il supermercato e' tenuto a mandarmi la spesa a casa...
Perdonami la banalita', spero si sia capito il senso del mio intervento.
ciao
Stefania