michele ([info]miic) wrote,

non staccare la spina che sta arrivando il prete

La notizia più straziante di oggi è il matrimonio in punto di morte del soldato italiano ferito in Afghanistan. Si sa come vanno queste cose, spesso i giornali sono imprecisi, ma diverse fonti dicono che Lorenzo D'Auria è in coma irreversibile; e aggiungono che il diritto canonico prevede ugualmente la celebrazione del matrimonio in articulo mortis nel caso in cui il moribondo abbia più volte espresso l'intenzione di sposarsi (e naturalmente ci siano testimoni che lo confermino). Come si sa, grazie al Concordato il matrimonio canonico ha pieno valore nell'ordinamento italiano, quindi la moglie del povero soldato - che da lui ha tra l'altro già avuto tre figli - avrà diritto alla pensione da vedova di guerra.

Ora, qui ci vorrebbe un avvocato, ma mi sembra di poter dire che se la signora fosse stata di un'altra religione, o se semplicemente non avesse voluto sposarsi con rito cattolico, questo diritto non lo avrebbe mai acquistato. Mi sembra infatti che il codice civile italiano preveda sì il matrimonio in imminente pericolo di vita, (art. 101)  autorizzando l'ufficiale di stato civile a tralasciare alcune formalità, come le pubblicazioni; ma dia per scontato che tutti e due gli sposi siano coscienti ed esprimano consapevolmente il loro consenso. Insomma, Lorenzo D'Auria sta morendo perché era un militare dello stato italiano; ma è la chiesa cattolica a stabilire se la compagna della sua vita ha diritto a pensione, medaglie al valore, onoranze militari, abbracci del presidente della repubblica, ecc. ecc.

Meno male che c'era questa possibilità, certo. Ma è aberrante, ed è una discriminaziione palese. Per questo dico che la battaglia sui pacs, o dico, o come cavolo si chiamano, è giusta, specialmente sul piano simbolico, ma non basta a risolvere i problemi pratici (niente ci garantisce che D'Auria si sarebbe pacsato in tempo). Ci vuole una legge che riconosca automaticamente (dopo un certo tempo, in presenza di certe condizioni, ecc. ecc.) dei diritti ai conviventi, ovviamente di qualunque sesso siano. Oppure affidiamo al Vaticano anche la gestione delle pensioni di reversibilità.

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  • 28 comments

Anonymous

September 29 2007, 19:09:31 UTC 4 years ago

parole sante

Condivido anche le virgole.

[info]hrundibahkshi

September 30 2007, 06:58:21 UTC 4 years ago

Re: parole sante

firmo anch'io

bravo miche'

[info]the_angie

September 30 2007, 10:18:47 UTC 4 years ago

Re: parole sante

Io firmo sotto Hrundi.
E.

[info]miic

September 30 2007, 10:22:43 UTC 4 years ago

Re: parole sante

smettetela sennò dicono che sono il nuovo Grillo

[info]icekent

October 9 2007, 13:00:36 UTC 4 years ago

Re: parole sante

e pensate che potremmo proporre una cosa del genere al partito cattodemocratico?

[info]miic

October 9 2007, 13:04:56 UTC 4 years ago

Re: parole sante

mah, la Rosi sembra ben disposta...

[info]lependu

September 29 2007, 22:16:53 UTC 4 years ago

Ai tempi dei pacs (di cui ora non si parla più) io dicevo che i pacs sono una belinata, la cosa da fare e rompere il concordato e impedire ai preti di celebrare matrimoni civili.
A quel punto sarebbe chiara a tutti la differenza fra matrimonio civile e matrimonio religioso. Chi si vuole sposare in chiesa fa come si fa ovunque al mondo, ovvero un matrimonio prima in chiesa poi in comune.

E a quel punto tutte le modifiche e semplificazioni che si volevano applicare ai pacs si applicano al matrimonio civile, senza creare una struttura in più.

[info]feandil

September 30 2007, 00:26:17 UTC 4 years ago

>Chi si vuole sposare in chiesa fa come si fa ovunque al mondo, ovvero un matrimonio prima in chiesa poi in comune.

questo sarebbe parecchio sensato.

[info]uoitiua

September 30 2007, 08:01:11 UTC 4 years ago

concordo.
in realtà nel resto del mondo, prima ci si sposa in comune e poi in chiesa.

[info]miic

September 30 2007, 10:15:14 UTC 4 years ago

d'accordo, ma qui siamo a un paradosso ancora più forte: un atto religioso (il matrimonio in extremis) che è l'unico in grado di produrre effetti civili. cioè, io mi immagino la scena: i superiori del povero D'Auria - militari, quindi rappresentanti dello stato italiano - che chiamano in tutta fretta il prete perché solo lui può sposare un morto. è straziante, commovente, ma anche aberrante.

[info]feandil

September 30 2007, 00:27:31 UTC 4 years ago

>Oppure affidiamo al Vaticano anche la gestione delle pensioni di reversibilità.
non scherzarci che quelli ti prendono in parola e lo fanno. i fondi pensione domineranno il mondo :D

[info]pauette

September 30 2007, 07:48:05 UTC 4 years ago

E a quel punto tutte le modifiche e semplificazioni (ma soprattutto estensioni) che si volevano applicare ai pacs si applicano al matrimonio civile, senza creare una struttura in più.

in Italia questo non succederà mai.



[info]miic

September 30 2007, 10:12:04 UTC 4 years ago

non so se è questo il punto. la bella novità della chiesa cattolica di questi tempi è che sta difendendo con le unghie il matrimonio CIVILE, che tecnicamente per lei è un peccato mortale

[info]josephine_march

October 1 2007, 08:31:05 UTC 4 years ago

Ci vuole una legge che riconosca automaticamente (dopo un certo tempo, in presenza di certe condizioni, ecc. ecc.) dei diritti ai conviventi, ovviamente di qualunque sesso siano.

Sono d'accordo.

[info]madusssa

October 1 2007, 11:43:14 UTC 4 years ago

i pacs non servono ad un cazzo

se uno vuole un accordo non impugnabile, basta andare da un notaio, firmare un accordo privato e farsi eleggere eredi con testamento registrato.

in bene o in male, l'unica tutela legale è ancora il matrimonio

Anonymous

October 1 2007, 14:48:23 UTC 4 years ago

diatribe

la mia fidanzata-avvocata dice che non dovrebbe essere valido un matrimonio civile se una parte non puo' esprimere la propria volonta', quindi mi sa che la pensione , rientrando fra gli effetti civili del matrimonio, non gliela fa prendere nemmeno se la sposa il Papa. Io invece tendo sempre a dare ragione al mio blogger di riferimento. lascio a lei la soluzione di questa diatriba ormai familiare

suoi benty

[info]miic

October 1 2007, 15:08:22 UTC 4 years ago

Re: diatribe

attendevo questa autorevole opinione. Immagino che se qualcuno volesse potrebbe impugnare il matrimonio. Ma si può fare davanti a un tribunale civile? O la nullità del matrimonio canonico la può stabilire solo un tribunale ecclesiastico?

Naturalmente spero e suppongo che nessuno - meno che mai lo stato, che sarebbe la parte lesa - farà causa alla povera vedova. Resta il fatto che per sposare un morto hanno dovuto chiamare il prete.

Anonymous

October 1 2007, 19:43:00 UTC 4 years ago

Re: diatribe

secondo me in questo caso si può celebrare solo il rito religioso perchè il matrimonio concordatario richiede la presenza anche dei requisiti richiesti dallo stato che in tal caso mancano (capacità d'intendere e volere). quindi sarebbe un matrimonio valido solo di fronte alla chiesa e senza effetti civili, sottoposto unicamente alla giurisdizione ecclesiastica. cioè sono i preti che decidono sull'impugnazione (ammesso che ne ricorrano i presupposti). la pensione di reversibilità non credo che spetti alla vedova (unicamente) religiosa. le farò avere la mia parcella. saluti distinti. Avv. patty

[info]miic

October 1 2007, 19:53:18 UTC 4 years ago

Re: diatribe

avvocato, lei è un po' lontana e forse non ha seguito il caso. il suo ragionamento non fa una piega, ma come le cronache hanno riportato è stato il ministro della difesa in persona a mobilitarsi perché fosse possibile la celebrazione delle nozze. immagino dunque che sia stata curata anche la trascrizione delle stesse nel registro di stato civile. mi dirà che tale trascrizione è nulla perché appunto non sussistevano i presupposti ecc. ecc. a quel punto sarebbe il prete, nella sua qualità di uff. st. civ. ad aver commesso un falso; un magistrato dovrebbe dunque promuovere l'azione penale... caso senza dubbio appassionante

Anonymous

October 2 2007, 08:33:11 UTC 4 years ago

Re: diatribe

basta lei mi ha confuso, vado a fare la cameriera. patty

[info]miic

4 years ago

[info]miic

4 years ago

Anonymous

October 1 2007, 19:52:16 UTC 4 years ago

Giustissimo.

Smeerch.
http://www.smeerch.it

Anonymous

October 3 2007, 14:44:02 UTC 4 years ago

per conoscenza

Mi trovo a non condividere la Sua proposta di legge sull' "automatismo"...mi fermerei ai pacs/dico(visto che non c'è verso di semplificare/estendere il matrimonio civile...).
Ci sono convivenze non altrettanto "romantiche", per scelta, e non credo si possa ricorrere al Diritto come "panacea" di tutte le situazioni.
Cordiali Saluti,
Saudade :)

[info]miic

October 5 2007, 12:43:16 UTC 4 years ago

Re: per conoscenza

Dottoressa, le segnalo questo utile post (http://anellidifumo.ilcannocchiale.it/post/1631301.html) che propone il modello canadese...:)

Anonymous

October 6 2007, 13:14:23 UTC 4 years ago

Re: per conoscenza

Lei è davvero molto gentile, e non vorrei mi fraintendesse (sulla vicenda della vedova Adele Parrillo provai ad es. già abbastanza aberrazione ai tempi...).
Leggo dunque e sarei molto tentata…ma poi mi vengono in mente parole come: cupolone, welfare italiano, unioni civili, scritture private e mi viene giù il diluvio cercando di capire qual è la strada migliore per cambiarle davvero le cose in questo Paese...tant’è che urge farlo... :)
S.

Anonymous

October 9 2007, 08:19:27 UTC 4 years ago

Per favore spiegatemi (senza polemica)

Io proprio sta cosa non la capisco. Davvero, senza polemica, se puoi spiegarmela farai di me una donna felice (almeno per un po').
Mettiamo qs caso. Una coppia decide autonomamente e consapevolmente di NON sposarsi. E' una decisione legittima e rispettabile. Ha una possibilita' che decide di NON utilizzare. Dobbiamo supporre che questa coppia anche nel caso ci fossero i pacs/dico non li utilizzerebbe, anche perche' non vedo differenza fra pacs e matrimonio civile. Allora, mi spieghi per quale motivo uno stato dovrebbe *automaticamente* darti dei diritti che tu, consapevolmente, hai deciso di NON volere??? a qs punto sarebbe una specie di sopruso dello stato nei confronti della tua volonta'.
Cazzo, se non vuoi sposarti non farlo, e SAI in maniere chiara e inoppugnabile quali sono le conseguenze di questo fatto.
Poi se succede un dramma come quello di cui si parla nel post, sono cazzi amarissimi per chi resta. Ma perche' condannare lo stato? Perche' non ha preso una decisione al posto tuo?
Semmai, a mio parere, dovrebbero essere automaticamente prese delle decisioni a favore dei figli, questo si, perche' loro non hanno mai potuto esprimere la loro scelta, loro subiscono la scelta dei genitori.
Sia chiaro, non ho nulla contro il fatto che a qs vedova venga data pensione e tutto il resto (ammesso che sia valido qs matrimonio), ritengo vergognoso aver allontanato la Parrillo dalla cerimonia di commemorazione (si pensa davvero che una persona che non ha alcun coinvolgimento voglia avere a che fare con un *funerale* ? A che pro???), solo ritengo che le decisioni vadano prese coscientemente e in ogni caso vadano PRESE. Decidere di NON fare una cosa e' cmq una decisione, il silenzio/assenso non ha significato.
E' come dire che siccome faccio la spesa tutti i sabati nello stesso supermercato, il sabato che non vado *automaticamente* il supermercato e' tenuto a mandarmi la spesa a casa...
Perdonami la banalita', spero si sia capito il senso del mio intervento.
ciao
Stefania
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