| michele ( @ 2008-04-14 12:52:00 |
Non è un paese per qualunquisti cinematografici
Sarà che il paese in cui vivo è un paese per vecchi, sarà che i punti-capolavoro quest'anno li ho spesi tutti per il Petroliere, sarà che ho lasciato passare mesi e mi sono caricato di aspettative, sarà che era doppiato, sarà che in fondo sono un tipo semplice: ma ieri, all'uscita dal cinema dove, buon ultimo, ho finalmente visto il film dell'anno, non ho pensato tanto alla perfezione della regia, né alla mostruosa bravura di Javier Bardem, e nemmeno alla profonda, quasi biblica riflessione sul Male Assoluto che pervade tutta la storia. No, confesso che la prima cosa che mi è venuta in mente è stata (piccolo spoiler): ma sti vecchi sceriffi americani, con le loro belle facce segnate dal tempo e i loro sorrisi amari e la saggia lentezza di chi le ha viste tutte; sti vecchi sceriffi americani che quando si accorgono che un serial killer gli sta sterminando la contea a bombolate si calcano in testa il cappello, guardano il deserto strizzando gli occhi controsole e con la loro voce calda e roca come cartavetrata insegnano la vita ai loro stupidi assistenti; ecco, se oltre a fracassare le palle per tutto il film con i loro dolentissimi e saggissimi e cartavetratissimi doveandremoafiniresignoramia, e ai miei tempi la gente non si drogava, e l'altro giorno ho visto un ragazzino con l'anello al naso, e poi ti meravigli se si ammazzano tra loro, sti vecchi sceriffi americani provassero un pochino anche a fare il loro mestiere? Che so, non dico una caccia all'uomo in elicottero, ma una perquisizioncella, un pedinamentuccio, un posticino di blocco? Che così a Incarnare Il Male Assoluto E Quasi Biblico siamo buoni più o meno tutti, anche con un'altra pettinatura.
Sarà che il paese in cui vivo è un paese per vecchi, sarà che i punti-capolavoro quest'anno li ho spesi tutti per il Petroliere, sarà che ho lasciato passare mesi e mi sono caricato di aspettative, sarà che era doppiato, sarà che in fondo sono un tipo semplice: ma ieri, all'uscita dal cinema dove, buon ultimo, ho finalmente visto il film dell'anno, non ho pensato tanto alla perfezione della regia, né alla mostruosa bravura di Javier Bardem, e nemmeno alla profonda, quasi biblica riflessione sul Male Assoluto che pervade tutta la storia. No, confesso che la prima cosa che mi è venuta in mente è stata (piccolo spoiler): ma sti vecchi sceriffi americani, con le loro belle facce segnate dal tempo e i loro sorrisi amari e la saggia lentezza di chi le ha viste tutte; sti vecchi sceriffi americani che quando si accorgono che un serial killer gli sta sterminando la contea a bombolate si calcano in testa il cappello, guardano il deserto strizzando gli occhi controsole e con la loro voce calda e roca come cartavetrata insegnano la vita ai loro stupidi assistenti; ecco, se oltre a fracassare le palle per tutto il film con i loro dolentissimi e saggissimi e cartavetratissimi doveandremoafiniresignoramia, e ai miei tempi la gente non si drogava, e l'altro giorno ho visto un ragazzino con l'anello al naso, e poi ti meravigli se si ammazzano tra loro, sti vecchi sceriffi americani provassero un pochino anche a fare il loro mestiere? Che so, non dico una caccia all'uomo in elicottero, ma una perquisizioncella, un pedinamentuccio, un posticino di blocco? Che così a Incarnare Il Male Assoluto E Quasi Biblico siamo buoni più o meno tutti, anche con un'altra pettinatura.