| michele ( @ 2005-05-28 13:03:00 |
fragorosi minuti applausi novantadue di
Sith. Che diavolo di parola è? A me sembra il suono che emerge quando ti blocchi una narice e soffi nell'altra, ma per George Lucas è un nome che annuncia il Male... Tolkien, ben radicato nell'inglese antico, giunse alla perfezione di Mordor e Orc. Ecco, per contrasto, alcune delle invenzioni di Lucas: palpatine. Sidious. Mace Windu (non è una medicina contro le coliche neonatali?). Bail Organ. E Sith.
...anche Anakin è una figura tormentata, divisa tra il dovere disinteressato dei Jedi e un'invitante prospettiva: se guadagnerà tempo e abbandonerà tutti i suoi migliori amici, forse, alla fine, riuscirà a indossare una maschera fichissima e comincerà ad ansimare come un cavallo.
...Che dire di una civiltà in cui la gente schizza da un sistema solare all'altro con la disinvoltura con cui si cambia i calzini, ma in cui una donna non può nemmeno farsi un'ecografia ed è costretta a scoprire che aspetta due gemelli solo quando sta per partorire? Tra l'altro, scoprire come Padmé sia rimasta incinta viene lasciato all'immaginazione dello spettatore, e io sono pronto a scommettere che Anakin si sia dovuto chiudere in uno stanzino con una provetta e una copia di "ewok Babes". Dopo tutto, l'universo lucasiano è privo di qualsiasi riferimento alle fuinzioni corporee. Nessuno ingerisce né espelle. Il linguaggio rimane impeccabile. Fumo e parolacce sono banditi, così come l'ubriachezza, anche se io non mi ci avventurerei mai senza un fiasco di quello buono. Lucas sembra non aver imparato niente da Alien e Blade Runner, non sospetta che altri mondi e altri tempi potrebbero essere non meno arrugginiti e sporchi dei nostri, e che la creazione di una galassia disinfettata, dove perfino le pattuglie indossano uniformi candide, è più datata che fantasiosa. Quello che Lucas ha immaginato, in sei film, è un terribile sogno puritano: un apologo in cui entrambe le parti in guerra puntano alla pulizia etica, e dove i contrasti possono essere appianati solo con un trionfo di violenza.
...Ma il giovane Obi Wan Kenobi non è, mi affretto ad aggiungere, il personaggio più nauseante: né lo sono R2-D2 e C-3PO, sebbene io ancora non riesca a capire perché avrei dovuto passare venticinque anni della mia vita a seguire i progressi di un cestino dei rifiuti lampeggiante e di un maggiordomo gay placcato d'oro.
No, quello che davvero mi fa impazzire è Yoda. Posso approfittare per lanciare un breve appello per il suo sterminio? Qualsiasi spettatore ben educato saprebbe come fare, avendo visto quella utile sequenza di Gremlins in cui una piccola bestiola verdognola viene inserita in un frullatore. Sarebbe una fine giustamente agitata per quell'immobilità fintamente pensosa su cui è stata costruita la leggenda di Yoda. A un certo punto del nuovo film, Yoda assume il ruolo di strizzacervelli cosmico: Anakin ha qualche problema con il suo lato oscuro, così come io o voi potremmo soffrire di gomito del tennista, ma Yoda, la cui rettilesca presunzione siamo sempre stati incoraggiati a scambiare per saggezza, ha la risposta: "Impara a lasciarti alle spalle tutto ciò che hai paura di perdere". Aspetta un attimo, Kermit, questa me la devi spiegare meglio. Mettiamo che tu riuscissi a farti una pelle (ipotesi obiettivamente difficile, a meno che non riusciamo a trovarti un'aliena di bocca buona, con un nome come Jar Jar Gabor) e sfornassi una bella nidiata di Yodini, mi stai dicendo che te li lasceresti alle spalle al primo pericolo? E già che ci siamo, cos'è questa sintassi balorda? Sei la mente più profonda della galassia e ancora ti esprimi come un turista che ha guardato male il frasario della guida? "Spero che bene stai". Ma andartene di affanculo vedi.
...Tutti gli interni del Lucasworld sono inni alla vita pulita, tranquilli come un obitorio, senza nessuno di quei fastidi e di quelle imperfezioni che danno un senso al processo noto come esistenza in vita. L'illuminazione non è data dalla luce solare, ma da un deprimente bagliore artificiale, come se Lucas volesse ricoprire tutti gli affari privati - quelle piccole minacce alla sua parafascistica ossessione per l'ordine - di una patina protettiva. Solo all'esterno si rilassa, e il suo modo di rilassarsi è scatenare l'apocalisse.
...Ci vuole un genio della volgarità come Lucas per creare un paesaggio in cui le azioni hanno un'enorme importanza ma nessun percepibile significato, in cui lo stile è strangolato alla nascita dal progetto, e in cui l'intimità e l'ironia, non certo i Sith, sono i primi nemici da sopprimere.
Non ve la prendete con me, io il film non l'ho visto nemmeno. Prendetevela con Anthony Lane, il critico del Newyorker, quel genio.
Sith. Che diavolo di parola è? A me sembra il suono che emerge quando ti blocchi una narice e soffi nell'altra, ma per George Lucas è un nome che annuncia il Male... Tolkien, ben radicato nell'inglese antico, giunse alla perfezione di Mordor e Orc. Ecco, per contrasto, alcune delle invenzioni di Lucas: palpatine. Sidious. Mace Windu (non è una medicina contro le coliche neonatali?). Bail Organ. E Sith. ...anche Anakin è una figura tormentata, divisa tra il dovere disinteressato dei Jedi e un'invitante prospettiva: se guadagnerà tempo e abbandonerà tutti i suoi migliori amici, forse, alla fine, riuscirà a indossare una maschera fichissima e comincerà ad ansimare come un cavallo.
...Che dire di una civiltà in cui la gente schizza da un sistema solare all'altro con la disinvoltura con cui si cambia i calzini, ma in cui una donna non può nemmeno farsi un'ecografia ed è costretta a scoprire che aspetta due gemelli solo quando sta per partorire? Tra l'altro, scoprire come Padmé sia rimasta incinta viene lasciato all'immaginazione dello spettatore, e io sono pronto a scommettere che Anakin si sia dovuto chiudere in uno stanzino con una provetta e una copia di "ewok Babes". Dopo tutto, l'universo lucasiano è privo di qualsiasi riferimento alle fuinzioni corporee. Nessuno ingerisce né espelle. Il linguaggio rimane impeccabile. Fumo e parolacce sono banditi, così come l'ubriachezza, anche se io non mi ci avventurerei mai senza un fiasco di quello buono. Lucas sembra non aver imparato niente da Alien e Blade Runner, non sospetta che altri mondi e altri tempi potrebbero essere non meno arrugginiti e sporchi dei nostri, e che la creazione di una galassia disinfettata, dove perfino le pattuglie indossano uniformi candide, è più datata che fantasiosa. Quello che Lucas ha immaginato, in sei film, è un terribile sogno puritano: un apologo in cui entrambe le parti in guerra puntano alla pulizia etica, e dove i contrasti possono essere appianati solo con un trionfo di violenza.
...Ma il giovane Obi Wan Kenobi non è, mi affretto ad aggiungere, il personaggio più nauseante: né lo sono R2-D2 e C-3PO, sebbene io ancora non riesca a capire perché avrei dovuto passare venticinque anni della mia vita a seguire i progressi di un cestino dei rifiuti lampeggiante e di un maggiordomo gay placcato d'oro.
No, quello che davvero mi fa impazzire è Yoda. Posso approfittare per lanciare un breve appello per il suo sterminio? Qualsiasi spettatore ben educato saprebbe come fare, avendo visto quella utile sequenza di Gremlins in cui una piccola bestiola verdognola viene inserita in un frullatore. Sarebbe una fine giustamente agitata per quell'immobilità fintamente pensosa su cui è stata costruita la leggenda di Yoda. A un certo punto del nuovo film, Yoda assume il ruolo di strizzacervelli cosmico: Anakin ha qualche problema con il suo lato oscuro, così come io o voi potremmo soffrire di gomito del tennista, ma Yoda, la cui rettilesca presunzione siamo sempre stati incoraggiati a scambiare per saggezza, ha la risposta: "Impara a lasciarti alle spalle tutto ciò che hai paura di perdere". Aspetta un attimo, Kermit, questa me la devi spiegare meglio. Mettiamo che tu riuscissi a farti una pelle (ipotesi obiettivamente difficile, a meno che non riusciamo a trovarti un'aliena di bocca buona, con un nome come Jar Jar Gabor) e sfornassi una bella nidiata di Yodini, mi stai dicendo che te li lasceresti alle spalle al primo pericolo? E già che ci siamo, cos'è questa sintassi balorda? Sei la mente più profonda della galassia e ancora ti esprimi come un turista che ha guardato male il frasario della guida? "Spero che bene stai". Ma andartene di affanculo vedi.
...Tutti gli interni del Lucasworld sono inni alla vita pulita, tranquilli come un obitorio, senza nessuno di quei fastidi e di quelle imperfezioni che danno un senso al processo noto come esistenza in vita. L'illuminazione non è data dalla luce solare, ma da un deprimente bagliore artificiale, come se Lucas volesse ricoprire tutti gli affari privati - quelle piccole minacce alla sua parafascistica ossessione per l'ordine - di una patina protettiva. Solo all'esterno si rilassa, e il suo modo di rilassarsi è scatenare l'apocalisse.
...Ci vuole un genio della volgarità come Lucas per creare un paesaggio in cui le azioni hanno un'enorme importanza ma nessun percepibile significato, in cui lo stile è strangolato alla nascita dal progetto, e in cui l'intimità e l'ironia, non certo i Sith, sono i primi nemici da sopprimere.
Non ve la prendete con me, io il film non l'ho visto nemmeno. Prendetevela con Anthony Lane, il critico del Newyorker, quel genio.