| michele ( @ 2005-06-13 15:00:00 |
compagni ammettiamolo, abbiamo capito il 25,9% di un cazzo
Tocca sparigliare, coglierli di sorpresa, farsi venire qualche idea. Ecco la mia.
Prima ancora che in parlamento si cominci a discutere della revisione della 194, ci si traveste da integralisti cattolici e si raccolgono le firme per abrogare non solo la 194, ma anche la legge sul divorzio. Meglio ancora, per abrogare alcuni punti apparentemente tecnici delle due leggi, tolti i quali però diventi praticamente impossibile abortire o divorziare. La Chiesa, tirata in mezzo, se la gioca e fa propaganda per il sì. Il papa come al solito non parla di politica ("mettete una croce sulla scheda del signore", dice soltanto, citando un mistico del Medioevo boemo). Grave imbarazzo per partiti clericali e atei devoti (tra i loro elettori divorziati e donne che hanno abortito non mancano di certo), che quindi non si sbilanciano troppo. I partiti laici possono abbandonare ogni remora e puntare più o meno apertamente all'astensione (non si mettono in discussione diritti radicati da almeno trent'anni nella coscienza civile degli italiani eccetera eccetera).
Loro, gli italiani, continuano beatamente a fottersene e ad andare al mare. Salta il quorum, trionfa la laicità dello stato.
(Il referendum è un'istituzione morta, tanto vale sfruttare il cadavere per ardite sperimentazioni).
Tocca sparigliare, coglierli di sorpresa, farsi venire qualche idea. Ecco la mia.
Prima ancora che in parlamento si cominci a discutere della revisione della 194, ci si traveste da integralisti cattolici e si raccolgono le firme per abrogare non solo la 194, ma anche la legge sul divorzio. Meglio ancora, per abrogare alcuni punti apparentemente tecnici delle due leggi, tolti i quali però diventi praticamente impossibile abortire o divorziare. La Chiesa, tirata in mezzo, se la gioca e fa propaganda per il sì. Il papa come al solito non parla di politica ("mettete una croce sulla scheda del signore", dice soltanto, citando un mistico del Medioevo boemo). Grave imbarazzo per partiti clericali e atei devoti (tra i loro elettori divorziati e donne che hanno abortito non mancano di certo), che quindi non si sbilanciano troppo. I partiti laici possono abbandonare ogni remora e puntare più o meno apertamente all'astensione (non si mettono in discussione diritti radicati da almeno trent'anni nella coscienza civile degli italiani eccetera eccetera).
Loro, gli italiani, continuano beatamente a fottersene e ad andare al mare. Salta il quorum, trionfa la laicità dello stato.
(Il referendum è un'istituzione morta, tanto vale sfruttare il cadavere per ardite sperimentazioni).