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michele





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una missione di civiltà, di pulizia [14 May 2008|09:10pm]

hrundibahkshi
[ mood | di qualità ]
[ music | devil's haircut (beck) ]

d'altra parte di che vuoi parlare?

donne, mangiare cose buone, le macchine. la musica non mi ci metto che tanto non vi convinco e se vi piace robetta (ma non solo di musica, anche di automobili, di cose da mangiare, di donne/di uomini) sono problemi vostri, cosa volete che mi ci stia a confondere?

vado da un barbiere audioleso. chi sperpera il suo tempo su queste pagine lo sa. che devo fare? prendermi pure questa responsabilità? siete grandi, su.

oggi dal barbiere c'era enrico beruschi preciso. corpulento, pelata lucida, barba e coroncina rossiccia e folta. scarpe di legno ma nere e allacciate. impunturate di bianco, pantaloni leggeri di lana fredda, cazettine grigie con uno stemmino svogliatamente araldico.
albino, il barbiere audioleso, si produce in un completo: barba e capelli a macchinetta, rifinitura con forbici: coefficiente di difficoltà 3.

io leggo a fatica jim thomson per via del fastidio pesante causatomi da venditti in compilescion mp3.

entra una mamma scura scura con un ragazzetto fulvo ipertricotico.
buonasera. nasera. uei 'tciau*.
si mettono a leggere topolino; albino ne ha una collezione congrua.
i barbieri: o tex o cronaca vera o topolino.
una volta usava anche lando** dal barbiere. albino è testimone***, lando non is not allowed****.

a questo punto vengo interrotto nell'estensione di questo post da una bionda sofolenta che mi chiacchiera sul messenger e fuma senza dirmelo. prendetevela con lei. )

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Nothing is right with me. [15 May 2008|12:05am]

fenton_scorn
Nothing is right with me. Everything is left.

A few days ago I was about to write of an off era. And now everything's off. Off balance. Off centered. Off.

I am living on my left side, leaning left, looking left, thinking left and dreaming about things I left behind (because it was the right thing to do).
Nothing's right.

Let me grab your left hand, let me lie by your left side, let me whisper a song to your left ear, let me softly kiss your left cheek.

And let me sleep.

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Fota [14 May 2008|09:27pm]

lucifero
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For Your Consideration: Superman #676 [14 May 2008|02:17pm]
chemsetcomics

TODAY, May 14, marks my first work on a major title (a true franchise title).  SUPERMAN #676 is in stores NOW!

Over on zee Facebook, I started a group called “Help Sell Out SUPERMAN #676.”  The point of it is to create awareness among the comic book buying/reading public and also, to send a statement to DC and, you know, maybe help me get some more work up there :).  If you’re on Facebook, please join the group and add me to your friends.  This is a true grass roots movement, and I need everyone’s help.  If you’re already in the group, thanks!  To get to the group, just click the cover image above.

I really appreciate the help.  If we all mobilize, we can make a real difference in this industry.  Let’s show them what we can do.

Titans Together!

Tonight in NYC, I’m doing a signing at Jim Hanley’s Universe with Joe Kubert, among others.  I hope you’ll stop by!

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non è per ripetermi [14 May 2008|11:50am]

baffo
Tre minorenni (15,16,17 anni) soffocano, bruciano e gettano nel pozzo una povera crista di 14 anni a Niscemi.
Nella civile Firenze, genitori, spinti da un medico omeopatico, tolgono l'insulina alla figlia assai diabetica. La quale muore.
Moto travolge bambino sulla pista ciclabile a Bolzano (come a Bormio).
Vicino Grosseto, un infermiere in pensione litiga con le vicine e spara uccidendone una e ferendone un'altra.
A Napoli una minorenne rom è accusata di aver tentato di rapire una bambina di sei mesi.

Linciaggi:
Tentativi di linciaggio di giovani abitanti di Niscemi, medici omeopatici, genitori appassionati di omeopatia, motociclisti imprudenti, infermieri in pensione: 0
Tentativi di linciaggio molotov dimostrazioni eccetera contro campi nomadi a Napoli e dintorni: 2

Governi:
Governi preoccupatissimi per l'emergenza rom/romeni/zingari/nomadi/machestiamoaguardareledifferenze: 1
Governi preoccupatissimi per la violenza contro le donne: 0
Governi preoccupatissimi per le cretinate omeopatiche: 0

(ma ormai cosa ve lo dico a fare, ve lo ha già detto Klochov qui)
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Second Life [14 May 2008|11:18am]

topodifogna
Ore 20.00, palestra, ultimi venti minuti di cyclette dopo mezz'ora di step, 300 addominali e sette minuti braccia a pedali.
Mi telefona Ric.

- Ciao Ric!
- Uei Margot, sei a cena in un fantastico ristorante con un uomo meraviglioso che finalmente ti tratta come una principessa?
- Si!
- ...
- In un mondo parallelo si. In questo sono in palestra.
- Ahahahahahahahahahahahah anche tu second life?
- No, personalità multiple. Avendole, ho deciso di sguinzargliarle per universi paralleli, mi sembra più proficuo.
- Mi sembra geniale. E in quella vita come va?
- Oh, in questa? E' una settimana che giro con una scollatura da capogiro sperando mi facciano almeno assessore, sono fiduciosa.
- Eheheheheheheheh ci saranno molti uomini felici, dalle tue parti, ma mi piace più l'idea dei mondi paralleli.
- Vero. Quindi tu stai facendo volare aquiloni su una spiaggia deserta all'ora del tramonto?
- ESATTO!


Bene.
Vi comunico che in questo preciso momento io sono sdraiata su una lunga spiaggia esotica, sabbia fine, lettino comodo, noce di cocco fresca da cui sorseggio il latte, venticello giusto, musica di sottofondo, un uomo fantastico al mio fianco (ma sul suo lettino, che io devo abbronzarmi omogeneamente) che mi legge ad alta voce le ultime 200 pagine della Karenina così è la volta buona che finisco quel libro. Ovviamente, tra la fine del tramonto e la cena, mi aspetta un massaggio rilassante di un'ora.

E voi che state facendo?
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SE ABITASSI A MILANO [14 May 2008|10:56am]

pauette
MULTICENTER DUOMO - PIAZZA DEL DUOMO, 1
 
LIBRI Dopo il successo dell’antologia dedicata ai Cuori di pietra, ecco un secondo volume di racconti di autrici italiane – scrittrici, comiche, sceneggiatrici... – su un tema comune: la “faccia di bronzo”. Una raccolta di storie molto diverse, tutte emozionanti e piacevoli, alcune divertenti, altre commoventi, altre ricche di suspense, ma tutte “buone”: anche in questo caso, infatti, i proventi della vendita del volume saranno interamenti devoluti all’Unicef per sostenere un progetto contro le mutilazioni sessuali femminili.
Le autrici di questi racconti sono esponenti di spicco della letteratura, del giornalismo e della comunicazione italiana.
 
Con la partecipazione straordinaria di Geppi Cucciari

Saranno presenti le autrici Alessandra Appiano, Dede Cavalleri, Luisa Ciuni, Donatella Diamanti, Barbara Garlaschelli, Elena Mora, Gabriella Piroli, Emanuela Rosa-Clot, Nicoletta Sipos, Rosa Teruzzi, Annamaria Testa, Nicoletta Vallorani
   
MARTEDÌ 20/05 ORE 18.30 - FACCE DI BRONZO
PRESENTAZIONE DEL VOLUME “FACCE DI BRONZO” (PICCOLA BIBLIOTECA OSCAR MONDADORI)
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Fiat lux [14 May 2008|10:01am]

saudade_che
[ music | Sting e The police- "Roxanne" ]

Ecco trovate, finalmente, le ragioni che mi hanno fatto scivolare progressivamente il morale sotto i tacchi.

  • Con l'arrivo della febbre ho capito che trattasi d'influenza e non di allergia.

  • Con l'arrivo del ciclo ho capito (e ri-confermato) che gli ormoni "possono", aldilà della mia volontà.

  • Con la telefonata del mio ex ho capito che è uno stronzo con scarse possibilità di remissione dei sintomi, per cui è meglio metterci una bella pietra sopra piuttosto che pensare di mantenere un'amicizia che non può esistere.
Toh, è uscito il sole...
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[13 May 2008|10:31pm]

lostinsoul
[ mood | Uhm ]
[ music | Ivano Fossati- La Volpe ]

Io ancora mi chiamo cane però tu, sei vuoi, insegnami il mio nome e io ti riconoscerò.

Questo cucciolo cerca una famiglia. Ha 7 mesi ed sanissimo. Se...

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Corsi e ricorsi [13 May 2008|05:18pm]

blissonmarch
Mi si è rotta la vaschetta del water.
Un anno fa di questi tempi.
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metereopatia [13 May 2008|01:44pm]

saudade_che
Non ci sono dubbi: ne sono vittima.

(Pregate insieme a me affinchè il dio Apollo mi venga in soccorso)
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Raccontino [13 May 2008|01:31pm]

maranza
[ music | Yael naim - New Soul ]

L'ho già proposto qui, è piaciuto, quindi crossposto che mi piace avere un parere anche da persone con gusti diversi.

DUE FRATELLI

Sabato, Domanica, Natale, Ferragosto: per lui queste cose semplicemente non esistevano.
Si svegliava al sorgere del sole, tutte le mattine dell'anno.
Un succo d'arancia tiepido, qualche grappolo d'uva, e poi via verso il campicello.
Ogni giorno Honiac prendeva la sua rozza zappa di legno e sfidava la Natura zappando e dissodando un terreno fertile ma capriccioso, cercando di trovare il modo di volgere a suo favore le energie vitali che spingono le piante a crescere e dare frutto.
Non era un lavoro facile, richiedeva sofferenza e sudore, concentrazione, abnegazione.
Le mani di Honiac si erano ricoperte di fiacche ed avevano sanguinato più di una volta, prima di difendersi con quei duri calli che le rendevano insensibili.
Ma il dolore del corpo non significava niente per lui, mentre contemplava pieno di speranza i primi timidi germogli di cavolo che spuntavano ordinatamente dalla terra.
L'alba era sorta da poco, e una lunga giornata di lavoro lo aspettava.

e poi? )

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HOW I LOST MY S#?! AT THE APPLE STORE - Page Five [13 May 2008|10:45am]
chemsetcomics

First time reading? Catch up with Page One, Two, Three, and Four.

Now onto Page Five, wherein your narrator actually enters the titular location for the first time…

Photobucket

Watch the clouds roll in next Tuesday, May 20 on Page Six!

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cinquantapercento single # 15 - Uffa... [13 May 2008|12:15pm]

heloise
[ mood | gnè ]
[ music | motorini ]

Per il week-end appena passato mi sono presa una pausa dallo studio, anche perché due giorni in più non credo avebbero fatto la differenza.
Sabato pomeriggio sono stata da Lush a comprare un po' di cosine... per l'ingegnere, per la Giada e per Tommi.
Sabato sera ho dovuto massaggiare cinque seppie oceaniche chiuse in una busta di cellophan insieme alla loro bella emulsione (opera di Tommi) per prepararle a una cottura alla griglia che sembrava non finire più; il mio massaggio è stato sicuramente d'aiuto, erano morbidissime. E' stato difficile solo controllare il punto di cottura perché nel raggio di venti metri dal barbecue non v'era nessuna fonte di luce artificiale.
Sono tornata a casa (satolla e anche un pochino alticcia) con la Giada a un'orario degno di Cenerentola e ho dormito per dodici ore di fila.
Domenica pomeriggio sono stata a ciondolare per il centro in compagnia delle mie tesore, ho comprato un ombretto color Champagne che mi ha fatto subito allergia e un ciondolo per il cellulare molto cinese e molto rumoroso.
Domenica sera sono andata a letto presto.
Lunedì mattina mi sono svegliata presto per recarmi alla sede di svolgimento del concorso maledetto.
Lunedì sera sono andata a letto presto.
Martedì mattina mi sono svegliata presto per controllare i risultati del concorso maledetto.
Come prevedibile (dato che ho voluto rispondere a tutte le domande, anche a quelle che non ricordavo, e che per ogni risposta errata ti levavano 0,33 punti) sono stata segata.
Ma la cosa più assurda è che una mia amica che ha copiato da un mio amico è stata ammessa mentre lui no... mio cuggino, mio cuggino...
Vabbè...
Nonostante tutto sono una donna felice perché:
1. ho scovato nell'armadio un tubino color rosa cipria (molto Audrey Hepburn) che mi sta da Dio e che metterò presto con le mie decolleté col buchino.
2. ho fatto una quiche lorraine troooppo buona.
3. ho imparato che se i miei litigano e smettono di parlarsi, basta invitare la mia tesora a cena e magicamente torna l'armonia.
Tiè!

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[13 May 2008|11:48am]

tafazzi
[ music | Angelo Branduardi - Giovanna d'Arco ]

Ogni tanto, quando torno a casa dalla mia giornata universitaria (anche se con l'università non ho nulla a che fare, vado nei giorni in cui non ho nulla da fare), mi imbatto nel buon vecchio mustafà.
Mustafa è un ragazzo, anzi meglio dire un uomo, italianissimo, ma che si è auto appioppato questo nome arabo perchè si crede un pirata.
Si si, proprio un pirata. Un pirata del mediterraneo. Quando era giovane si arrampicava sui lampioni di piazza Duomo durante le manifestazioni, ed issava la sua bandiera, che poi altro non è che la bandiera sarda coi quattro mori. Presumo perchè sia sardo, non ci ho mai parlato.
E' un personaggio fisicamente inquietante. Pelle erosa dai tatuaggi, dai piercing e dal sole. Orecchie i cui lobi son stati rovinati da dischi di legno (gli stessi che mettono i punkabbestia e qualche componente di tribù del deserto), faccia perforata da numerosi piercing, con un labbro inferiore estremamente spropositato rispetto al labbro superiore. Ed occhialetti alla John Lennon. Veste sempre di nero. Anfibi, jeans e maglietta smanicata col collo a V. Anche a dicembre. Ed una bandana nera. Sennò che pirata sarebbe?
Lo vedi sempre andare in giro con una bici. Presente le bici da postino? quelle vecchie, pesantissime, con due portapacchi, nere? Ecco. Quelle. Solo che ha legato ai portapacchi due vasche di plastica trasparente, con ai lati delle poesie e sul fronte (e sul retro), la scritta VASCELLO PIRATA. Nella cesta davanti ci mette il suo cane. Un meticcio peloso nero con il muso da cucciolo ed una bandana legata al collo, e dietro quello che presumo essere la sua vita, oltre che un sacco a pelo sudicio. Ed al portapacchi dietro ha legato la bandiera della Sardegna.
Ogni volta che lo incontro ha un che di magico. Come se la città si fermasse al suo passaggio, come se tutto quello che c'è intorno, case, palazzi, automobili, persone, cani che pisciano, abusivi, piccioni, piccoli animali, scompaiano o diventino macchie rappresentate come lo farebbe un pittore futurista che deve rapprsentare il movimento. Compare solo lui. Con il suo ritmo lemme lemme e l'andatura a ciondoloni, con lo sguardo fisso dritto davanti a se ed il suo cane nella cesta. Chissà se lui vede anzichè la striscia di bitume un corso d'acqua, il mare, l'oceano, l'azzurro del cielo ed il fragore delle onde, e che le macchine o i pedoni altro non fossero dei navigli o esseri del mare che nuotano al suo fianco.
Me lo son sempre chiesto. Chissà a che pensa.

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gattonardo inglisc scuul [13 May 2008|11:37am]

chupacapra
Oggi, 10 anni fa, mi laureavo all'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Corso di laurea in "Scienze dell'Informazione" (dopo pochi anni ribattezzata semplicemente "Informatica", visto che veniva spesso confusa con "Scienze della Comunicazione" che tratta tutt'altro).

Oggi, anno 2008, il mio primogenito inizia la sua prima mattinata tutto da solo allo spazio gioco del "baby college" di Seregno, una sorta di asilo dove le maestre parlano ai bimbi in inglese.
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Di donne gravide e bave di saliva [12 May 2008|03:09pm]

topodifogna
Grey's Anatomy, Serie 4 puntata 13 e 14. Desperate Housewives, Serie 4 puntata 13. Brothers & Sisters, Serie 2 puntata 16.
Una domenica di pioggia dedicata alle piccole pulizie e a scaricare le puntate delle serie preferite, avvoltolata nel look da casa, un gatto in grembo e uno appallottolato dietro il pc, capelli legati, occhiali, tre unghie spezzate in attesa di essere limate, apro l'incoming di adunanza e controllo i file scaricati.
Puntata in inglese, cestino.
Puntata in inglese con sottotitoli in spagnolo, cestino.
Solito porno, cestino.
Puntata giusta, evviva.
Solito porno, cestino.
Puntata in inglese con sottotitoli in francese, due minuti poi cestino.
Solito porno, cestino.
Puntata giusta, evviva.

Altro porno. Bizzarro. )
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Incubatore [12 May 2008|02:34pm]

thesp
Apa deve avermi attaccato qualche strana malattia del sonno.

Ieri sono riuscito ad addormentarmi solo alle cinque, dopo una notte passata a gridare disperazione contro una figura luminescente e odiosa che appariva nella stanza di fronte. Quando ho riavuto vita nel corpo sono riuscito ad alzarmi, andare a vedere se il mio amico era tornato a casa, se non fosse rimasto chiuso fuori con quell'altra ragazza. Nell'appartamento non c'era nessuno, forse erano restati a dormire fuori.
Quindi un elicottero precipita davanti alla spiaggia e trapanando l'acqua con l'elica si spezza ed esplode. Subito arriva una motovedetta per finire i superstiti.
I proiettili traccianti raggiungono uno a uno i naufraghi. Sgomento, ma non cedo alla paura e riprendo la scena, poi scappo sulle colline sabbiose seguito da qualcuno che crede di salvarsi.

Solo a mezzogiorno, al risveglio, ammetto che non c'era alcun amico in programma, né ospiti e quella figura di luce probabilmente era uno stupido lampione.


Oggi tornano i pericolosi velivoli.

Mi sveglio quando un annuncio in inglese gracchia di allacciare le cinture.
Mi ero addormentato e stiamo atterrando, Apa è di fianco a me.
Qualcosa non va. Gli oblò da entrambi i lati sventolano palazzi a una distanza preoccupante. Non mi risultava che dovessimo atterrare a Londra City e nemmeno Apa sembra molto tranquillo. Comincio a cagarmi sotto, le ali in punta sfiorano gli edifici, portano via vasi e biancheria. Ad ogni blocco folate di vento fanno oscillare l'aereo che rallenta sempre di più. E' inclinato all'indietro, i motori non danno potenza, c'è un guasto. Stiamo scendendo a venti metri, dieci, l'aereo è fermo e non tocca terra. E' uno schianto agognato, ma negato. Questo maledetto sta calando come un elicottero, se tocca terra si spezza.
Qualcuno dietro mi dice di scendere prima che atterri. Mi tolgo le cinture e solo ora mi rendo conto che non c'è alcuna capotta, quindi salto fuori. Via prima che tutto sia in fiamme.

Ci allontaniamo rapidamente, nessuno in giro finché non arriviamo a una strada di montagna.

"Dove ci troviamo?"
"A Ginevra", risponde una turista.

Ginevra. La compagnia aerea mi dovrà rimborsare il ritorno, questo scherzo mi costerà almeno duecento euro. Sono molto contrariato, andiamo a prendere un autobus per Ginevra. Saliamo, l'autobus è pieno e parte, sistemo le valigie. Due, tre fermate, periferia, violenza verbale, criminalità.
Due controllori in testa si alzano, io e Filippo sappiamo di avere sbagliato.
In piedi frugo nelle valigie, lui resta ad aspettare senza scuse.
La gente è davvero tanta, la donna in uniforme mi passa davanti, non chiede niente.
Mancano due fermate a Ginevra, fermi a un semaforo.
Dalla strada un borghese forza la porta d'emergenza alla sinistra del guidatore, entra, apre il separé e insieme a cinque agenti di polizia inglese trascinano fuori l'autista.
Lo prendono a pugni in bocca. "Ti sei costituito, bastardo!?". Costituito?
Viene lanciato fuori dal bus, sconvolto e colpevole non riesce a parlare. Un agente motorizzato lo prende al collo, lo benda stretto, gli tappa la testa con un casco, lo sbatte sulla moto, blocca l'acceleratore e lo spara a missile attraverso la piazza, sulla rotonda statale. E' un attimo: la moto cade, un furgone, un'auto, un'altra moto, un carosello di ruote gli passa sopra. Sparisce.

Mi sono distratto e ora la donna mi chiede il biglietto, spiega che quell'uomo truffava le assicurazioni simulando gravi incidenti. Un contrappasso, ma quanta severità questa polizia. Cosa succede a chi non ha il biglietto?
Sinceramente mi spiego e la controllore non la prende male, mi chiede ottanta euro, ne prende cinquanta e me ne dà quaranta di resto. Rimango interdetto, cerco di spiegare l'errore, lei mi fa zitto e capisco che è un favore.

Non ricordo niente poi, solo baci morbosi.
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attività ossessivo-compulsive per ingegneri [12 May 2008|11:40am]

vivin_c
Per effetto di non si sa bene quale iniziativa di un non precisato ente benefico, nel mio ufficio si stanno raccogliendo tappi.
Non - come sarebbe normale - persone basse da macellare perchè le loro carni, debitamente impacchettate sottovuoto e aromatizzate con del rosmarino fresco, vadano a sfamare qualche villaggio africano dove tanto son cannibali, bensì tappi di plastica filettati destinati alla chiusura di recipienti per liquidi - brevemente: bottiglie - in materiali quali PET, PVC, o altre sigle buffe.

Del perchè un ente benefico imponga ai suoi accoliti di raccogliere tappi non desidero trattare: i motivi possono essere molteplici, e tutti trascendono la semplice capacità di comprensione dell'essere umano al punto che anche solo sfiorarne l'essenza può far impazzire all'istante il malcapitato. Credo che c'entrino i Grandi Antichi, Chtulhu e compagnia cantante. Voldemort è un povero stronzo, in confronto.
Ciò di cui invece mi interessa parlare è come quest'attività si riveli ideale per strutturare il tempo in un ambiente popolato da ingegneri: man mano che il mio disgusto per la disciplina e la volontà di dimenticare che al mondo esiste una cosa chiamata "cemento armato" crescono, aumenta contestualmente la mia convinzione che per fare l'ingegnere non sia necessario essere un perfetto coglione, ma aiuta tantissimo. In primo luogo l'ingegnere procurerà un recipiente di capienza significativa, nella fattispecie uno dei bidoncini gialli del riciclaggio carta, e comincerà a riempirlo. Accortosi tuttavia che esistono due tipologie di tappi, affiancherà un gemello al primo recipiente e separerà i tappi bianchi dai colorati. Dopodichè, segnata convenientemente una striscia di cartone in base a una veloce valutazione del numero di tappi in rapporto al volume, e applicatala all'interno del recipiente, calcolerà l'incremento giornaliero in tappi estraendone un cronoprogramma.

Nell'antro in cui mi sono autoconfinato, le ripercussioni dell'attività di raccolta tappi arrivano sotto forma di rumore: un cichi cichi improvviso, nel silenzio, mi avverte che una nuova busta è stata rovesciata all'interno del recipiente. E' in queste occasioni che mi rendo conto di aver sbagliato tutto nella vita, e un senso di angoscia permea i miei pensieri. In quel preciso momento, il portinaio che passa l'aspirapolvere tra i ciottoli del cortile mi dà il colpo di grazia.
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Parole inutili [12 May 2008|09:13am]

blissonmarch
Il tempo oggi fa pena.
E' l'ultimo giorno del lungo ponte.
Domani si ricomincia.
Io ricomincio oggi.
Correggo, leggo, traduco.
Mi riempio il cervello di parole non mie.
E' come se avessi 6 anni: devo imparare a leggere e a scrivere.
Reimparare anche a sognare.
Ancora un'occasione persa per annullare distanze.
La paura del ridicolo prevale sempre.
Che pena "l'amore" ai tempi di Internet.
Lavoro, lavoro, lavoro: voglia di lavorare.
Qualcuno mi disse che non aver voglia di lavorare era un buon segno.
Non l'ho mai capita questa.
Non ho capito un sacco di altre cose.
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