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Nuovo scoop: al Pigneto fanno il bagno nella vasca (cit.) [May. 29th, 2008|05:44 pm]
michele
Ok, lo sfasciavetrine del Pigneto ha Che Guevara tatuato sul braccio. Ok, lui non è "né de destra né de sinistra, è per i grandi uomini". Ok,  il nonno de su moje, nientemeno, era stato perseguitato dai fascisti. Ok, lui non ce l'ha con gli immigrati in blocco, per esempio i senegalesi li rispetta, "so' amici, so' tranquilli, loro rispettano me e io rispetto loro". Ok, lui voleva soltanto dare una lezione a quel Mustafà che si era fregato (ma se l'era fregato?) il portafoglio della sua amica, e non certo affermare la superiorità biologica della razza ariana, né superare il nichilismo attraverso la gioia tragica e il recupero della volontà di potenza dell'Übermensch nietzschiano, né cominciare a conquistare il suo Lebensraum da via Ascoli e via Macerata.

Ok, lo sfasciavetrine del Pigneto non è un nazista. E allora? Un'altra occasione, l'ennesima, per smettere di etichettarsi ed etichettare le altre persone in base a categorie ideologiche che risalgono alla metà del secolo scorso, se non a quello prima. Un'altra occasione, l'ennesima, per smettere di guardare a quello che le persone dicono di essere, o vogliono sembrare, e cominciare a guardare a quello che fanno. Fare una spedizione punitiva contro un (presunto) ladro, con tutta la buona volontà, non può oggettivamente essere definito un comportamento di sinistra. Coinvolgere nella spedizione punitiva altre persone solo perché hanno una determinata nazionalità o origine etnica, è un comportamente stupido, violento e oggettivamente xenofobo. Bruciare i campi rom è un comportamento stupido, violento, criminale e oggettivamente razzista. Votare Turigliatto e poi evadere le tasse per farsi la Ferrari e l'appartamento terrazzato è un comportamento  antisociale,  criminale e oggettivamente di destra. (Esistono anche comportamenti oggettivamente violenti, antisociali e di sinistra, come, per dire, occupare un appartamento che il comune ha già assegnato a un altro poveraccio o tirare sassate sulla polizia solo perché sta facendo il servizio d'ordine alla visita di Bush).

Però a me non me ne frega niente di sapere che cosa si è tatuato sul braccio lo sfasciavetrine, come non me ne frega niente di sapere se è romanista o laziale. Mi fotte di sapere se comportamenti così oggettivamente di destra sono davvero diffusi, o comunque tollerati, nei quartieri e tra le classi sociali a cui la sinistra dovrebbe dopo tutto parlare; e capirne le cause; e pensare a cosa fare, cosa dire per invertire la tendenza. Le etichette destra e sinistra non funzionano più? Inventiamocene altre. Però, per pietà, smettiamo di dire che tutto questo non c'entra niente con la politica. Se non c'entra questo, ditemi cosa cazzo dovrebbe entrarci, con la politica.

P.S.: ogni anno a dicembre nell'edicola qui sotto compaiono due calendari, uno rosso e uno nero: quello del Che e quello di Mussolini. Sono stampati dallo stesso editore. L'anno scorso erano allegati anche gli orologi da muro del Che (rosso) e quello di Mussolini (nero). L'ho già detto, ma secondo me quell'editore ha capito tutto.

P.P.S.: un link alla parola d'ordine, ci vuole.
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Comments:
[User Picture]From: baffo
2008-05-30 08:34 pm (UTC)
Eh beh: ma se non manteniamo più la polite fiction che la violenza è monopolio della legge torniamo rapidamente a soluzioni che associamo normalmente con Medioevo e liberi comuni. Che tra l'altro sono stati tra i periodi più splendidi per l'Italia.
Quello a cui tu ti riferisci non è il comportamento politicamente corretto, è il comportamento del cittadino civile, che reprime l'istinto a farsi giustizia da solo.
Anche perchè poi a farti giustizia da solo rischi di commettere modesti errori tipo sparare all'immigrato sbagliato.

La cosa più affascinante è che poi questi che applicano logiche di punizione per categoria (un algerino mi ruba il portafoglio, io gonfio di botte un marocchino che passava per caso e distruggo il negozio a un indiano, tanto sono tutti immigrati un po' scuri) si stupiscono se a qualcuno scappa detto che gli italiani (categoria) sono razzisti.

Oppure se all'estero lo rapinano e lo truffano in quando italiano turista (altra categoria).
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[User Picture]From: vivin_c
2008-05-30 08:53 pm (UTC)
> la violenza è monopolio della legge

tendenzialmente non dovrebbe essere così: compito della legge è la privazione di una parte della libertà assoluta del singolo in favore di una stabilità maggiore della società: la violenza è un accessorio a cui si dovrebbe non ricorrere. D'altra parte mi dicevano per esempio che una volta le manette potevano arrivare a fondo corsa e stringere indefinitamente: alcuni gentiluomini se le stringevano al parossismo per procurarsi ecchimosi di cui accusare la polizia, per cui hanno dovuto mettere un blocco che non permettesse di andare oltre un certo limite.

> è il comportamento del cittadino civile, che reprime l'istinto a farsi giustizia da solo

Vedi, se il tizio avesse preso il marocchino in atto di fregargli il portafogli e lo avesse conciato di botte fino a un pelo dal farlo schiattare, forse avremmo pensato che esagerasse un po', ma tutto sommato non so in quanti sarebbero stati indignati dalla cosa. Quando leggo di quelli che sparano ai ladri in casa e li ammazzano, e finiscono nei guai per averli accoppati, mi spiace molto più per loro che per il ladro. Questo dipende dal fatto che la legge da un lato e la polizia dall'altro danno la chiara idea di essere privi di mezzi per combattere il crimine. La tentazione di pensare che è meglio far da sè la capisco molto bene. Quello su cui credo di essere d'accordissimo con miic è che ciò porta a un'escalation per cui, appunto, vai a pestare il negro o lo zingaro sbagliato. Ma a quel punto cosa ti resta? pensare che le cose stanno così e rassegnarti, o augurarti che, senza fargli troppo male per carità, la polizia applichi un minimo di severità? mica tanta, solo la stessa che si chiede a una persona civile.

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[User Picture]From: vivin_c
2008-06-03 09:04 am (UTC)
> Anche nel caso che becchi il tizio nell'atto di fregarti il portafoglio non c'è bisogno di ridurlo in fin di vita, se proprio non collabora gli allunghi al massimo un paio di sganassoni e ti riprendi il maltolto. Dico al massimo perché spesso il gioco non vale la candela (il tizio potrebbe avere un coltello, per dire).

Una volta mi hanno scippato. un giovane signore, come dire... etnicamente alternativo, mi ha chiesto da accendere e mentre gli porgevo l'accendino mi ha infilato la mano in tasca e si è preso il portafogli. se ne è accorto l'amico con cui stavo: in quel momento il giovane ladro era già stato coperto da un muro di connazionali, ma per fortuna la mia stazza mi ha permesso di aprire il muro tipo acque del mar morto e di acciuffarlo prima che riuscisse a far sparire l'oggetto. Me ne sono andato rinculando, senza smettere di guardarci reciprocamente negli occhi. Ho agito di istinto e mi è andata bene, ma circa mezz'ora dopo, quando ho realizzato cos'era accaduto, stavo ancora tremando. Per dire che la razionalità in questi casi temo sia l'ultima a intervenire.

> una persona civile dovrebbe essere in grado di controllare le proprie pulsioni.

E indirizzarle per evitare civilmente di subire danni. Facciamo un esempio più leggero: un tamarro italiano che ti si affianca con la peugeot che vibra di musica techno al massimo del volume, come lo consideriamo? Io un subumano, che danneggia il mio diritto a non ascoltare quella merda. Per questo, quando ne becco uno, gli impongo un'overture d'opera lirica al massimo del volume. Sostanzialmente spero gli esploda la testa.

> Per inciso, il Charles Bronson del Pigneto è un pregiudicato e in particolare un ladruncolo. Lui, però, rubava solo "per fame", giustificazione che si applica ovviamente solo quando fa comodo.

Non ha un sapore di antica mala di paese, tutto ciò? Baretti malfamati dove si beve fernet e si combina la rapa, qualche regola per evitare di fare cazzate troppo grosse, la gazzetta dello sport. Ah, la poesia di Lutring o del bandito Cavallero...
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[User Picture]From: miic
2008-06-03 10:17 am (UTC)
in effetti si', inquadrando bene la storia sembra proprio un regolamento di conti (o una scaramuccia) tra bande di quartiere
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