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miic -qualunquismo alfabetizzato [entries|archive|friends|userinfo]

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Un gomorrano a Roma [Jun. 3rd, 2008|05:29 pm]
michele
C’è una corrente di pensiero - animata da alcuni intellettuali e da alcuni camorristi* - secondo la quale, per dirla in sei parole, Roberto Saviano ha rotto il cazzo. E il libro, e l’audiolibro, e lo spettacolo teatrale, e il film, e Gomorra che è diventato un marchio di fabbrica, e lui che non se ne può più di vederlo dappertutto, e quanto ci marcia su sta storia delle minacce, e quanti soldi s’è fatto sfruttando a proprio vantaggio il dramma della camorra e della Campania.

A me sembra l’esatto contrario: cioè che tante volte i media sfruttino il dramma della camorra e della Campania solo per parlare di Saviano. Mi spiego: Saviano ha scritto un libro su una situazione che era sotto gli occhi di tutti ma di cui sembrava non fregasse una mazza a nessuno. Contro ogni previsione, il libro ha venduto una carrettata di copie: segno che alla gente fregava qualcosa (e che il libro era bello: ma questa è un’opinione personale). Che hanno fatto giornali e televisioni? Hanno cominciato a seguire da vicino la situazione? Hanno pubblicato inchieste (magari, perché no?, controinchieste) firmate dai loro migliori inviati e corrispondenti? Hanno martellato la politica e l’opinione pubblica tutti i giorni, anche quando non c’erano notizie forti come l’emergenza rifiuti?

In parte l’hanno fatto. Ma hanno fatto soprattutto un’altra cosa: intervistare Saviano, fotografare Saviano, pubblicare articoli di Saviano. Costruire il personaggio Saviano. Più comodo, no? Il nome attira, e si risparmia la trasferta a San Cipriano. Certo, il marketing della Mondadori ci ha messo del suo (d’altra parte, è il suo mestiere); e lo stesso Saviano non ha mai fatto mistero di avere una concezione militante del mestiere di scrittore, di mettere tutto se stesso (“il corpo”, direbbe lui) in quello che fa. D’altra parte, perché dovrebbe fare altro? Tanto più che, come è noto, per una persona minacciata la sovraesposizione è molto meno pericolosa della solitudine e dell’oblio.

Grazie a Saviano, la Campania, la camorra, 'o Sistema, ecc. sono sbarcati sulle prime pagine dei giornali. Ma sembra che ci restino solo in funzione di Saviano, solo perché Saviano esiste (è uno scrittore, è giovane, è minacciato, ecc). Quando ammazzano qualcuno a Gomorra chiedono il parere di Saviano, un po' come quando c’è un terremoto in Tunisia chiedono un parere ad Afef. L’altro giorno, accanto alla notizia dell’assassinio di Michele Orsi a Casal di Principe, Repubblica.it pubblicava una galleria di foto: “Il ritorno di Saviano”. Erano foto dell’anno scorso (una manifestazione a cui Saviano aveva partecipato): che senso aveva ripubblicarle adesso? Uno solo: mostrare come, dopo quel giorno, foto a Casale non ne aveva scattate più nessuno. Inutile dire che il giorno dopo, l'articolo sul giornale aveva il nome di Saviano nell'occhiello. Da due anni Saviano ripete che bisognerebbe sostenere il lavoro dei magistrati anticamorra, seguire il processo Spartacus che ha un’importanza pari al maxiprocesso di Palermo contro la mafia. Lo dice, lo scrive, e ditemi voi se sul processo Spartacus avete mai trovato una notizia che è una. Poi ammazzano qualcun altro, reintervistano Saviano, e lui lo ridice. E che altro deve fare?

A leggere certi giornali, sembra che Gomorra sia un paese remoto, addirittura un altro pianeta. Su questo pianeta, lontano milioni di miglia, parlano una lingua incomprensibile e fanno cose così bizzarre e violente che l’unico suo abitante, sbarcato da noi chissà come, ci ha scritto sopra un libro che è diventato un best seller. E ora anche un film: a quanto pare, un film di fantascienza. A leggere certi giornali, sembra che a Casal di Principe si ammazzino solo per fare un dispetto - o un favore - a Saviano. Sono sicuro che questo marchio di fabbrica su Gomorra - nel senso non di libro, ma di realtà che esiste, e per giunta a due passi da noi - Saviano non lo voleva; che questo ruolo di ambasciatore unico - o capo del governo in esilio? - di Gomorra in Italia gli sta stretto. E se intorno ha già una folla di gente che gli grida "A Savia', scànsete!!!", non è certo colpa sua.

*(A scanso di equivoci: non voglio certo dire che chi critica Saviano fa il gioco dei camorristi. Però, “s’è fatto i soldi” o “è onnipresente”, come critiche non mi sembrano troppo pregnanti.)

P.S.: Gomorra è un gran film. E anche il Divo, eh? (Non c’entra, ma lo dico perché di recente ho parlato solo di film che non mi erano piaciuti)
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Comments:
From: ethelind
2008-06-03 04:29 pm (UTC)
io questo post lo stamperò, lo fotocopierò e lo manderò a tutte quelle persone meschine e piccine che tu hai descritto così bene.
grazie, davvero. perchè io mi sento un'analfabeta culturale non in grado di spiegare le cose a questi che si sentono tanto alternativi a storcere il naso davanti a quello che gomorra racconta. come se il problema fosse saviano e quanto compare piuttosto che quello che dice. la solita storia del dito e della luna e blablabla.
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-03 04:35 pm (UTC)
Saviano secondo me è rimasto un po' intrappolato dentro il meccanismo mediatico - e di questo ha approfittato chi lo ha minacciato. Ma se lo portano in giro come un santo non è colpa sua. E' che è più facile pensare che il pianeta Gomorra produca solo santi e assassini.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: transilvano
2008-06-03 04:52 pm (UTC)
Vorrei vedere un po' più di stizza per l'onnipresenza di certi nomi nei fascicoli della magistratura. E temo anche che questo malcontento venga strumentalizzato per dare altra benzina al motore che ci sta portando dal regime silenzioso a quello coi carri armati per strada. Falla nascere in Spagna, sta creatura, se la polinesia ti pare troppo.

(Reply) (Thread)
From: (Anonymous)
2008-06-03 08:25 pm (UTC)
parole sante, le tue.
però, oggettivamente, un po' ha rotto il cazzo...

ciao!
mac
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-03 08:39 pm (UTC)
fosse solo lui...ciao!
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: vivin_c
2008-06-04 06:55 am (UTC)
ci sarebbero tante cose da dire, ma mi limito a ricordarti il marziano a roma del buon vecchio Flaiano. segno che la testa di questo paese non cambia davvero mai
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-04 08:18 am (UTC)
eh, appunto
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: baffo
2008-06-04 09:06 am (UTC)
direi che c'è dietro una combinazione di fattori. Primo fra tutti l'abitudine italica di prendersela con chiunque ti mostri che le cose non vanno perfettamente. Seguita dalla brutta bestia dell'invidia: sai quante centinaia di professionisti dell'anti-X (dove X sta per camorra, mafia, discriminazione eccetera) in questo momento danno con la testa nel muro e si ripetono ah, se ci avessi pensato, se lo avessi scritto io, se fossi anche io pelato e con l'occhio intenso.

E poi ci deve essere anche il fastidio per il problema che non sparisce magicamente in due giorni: as far as I know, Gomorra è ancora lì nonostante Saviano ne abbia mostrato i contorni, non è che sia esploso un movimento globale di onestà e rinnovamento
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: baffo
2008-06-04 09:08 am (UTC)

(ho premuto post troppo presto)

ma più di tutto l'invidia malriposta. Anche perchè non credo che Saviano sia diventato un nababbo nullafacente, alla fine fai i conti e vedi che anche uno scrittore di successo notevole guadagna meno di un salumiere un po' bravo, e secondo me non lavora meno e con meno fatica e rischi del salumiere. Ma siccome lo scrittore è persona più pubblica e visibile del salumiere, e molto più facile da detestare.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-04 09:21 am (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

ma appunto. se fossi esperto di figure retoriche, direi che Saviano viene usato come sineddoche: si fa vedere lui, ci si leva dalle palle il tema Gomorra.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: baffo
2008-06-04 10:24 am (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

anche perchè c'è questo problema eterno che c'è spazio solo per UNO: uno scrittore, un fisico, un pianista... in questo momento lo scrittore è Saviano.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: strindberg
2008-06-04 10:12 am (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

No un mument. Uno scrittore di successo è vero che guadagna come un salumiere un po' bravo. O meglio, uno scrittore di successo non diventa ricco ma può almeno permettersi di fare lo scrittore di professione, o almeno, di scrivere per vivere (quindi non soltanto i libri ma anche altro eccetera), senza svolgere altri lavori.
Ma il caso Saviano è diverso, qua i numeri di vendita, in Italia e all'estero, sono immensamente più alti di quello che in Italia definiremmo uno scrittore di successo. Al di là di tutta la problematica della questione, se rimanessimo nel campo dei profitti, Saviano ha comunque fatto un sacco di soldi tra diritti, traduzioni in mille paesi e riduzione cinematografica (considerando anche che probabilmente ha un contratto entry level, in quanto autore esordiente). Senza contare che il contratto di publicazione per il prossimo libro sarà faraonico.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: baffo
2008-06-04 10:23 am (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

Di scrittori ricchi (arricchitisi con il loro lavoro) non è che ce ne siano (o ce ne siano stati) molti, specialmente in Italia. Temo che per un Umberto Eco o per un Tabucchi ci siano mille altri che vivacchiano.

E ti dirò di più, se Saviano diventa ricchissimo a me sembra una cosa splendida. No skin off my nose in qualunque caso, però se un milione di euro piovono sul capo di Saviano anzichè sul capo di -per dire- Bonolis, un qualunque cantante italiano tedioso, un qualunque calciatore polpacciuto, un qualunque inutile notaio o un qualunque imprenditore immobliarista truffaldino a me tendenzialmente fa piacere. Cioè, sono proprio contento per lui: forse perchè faccio un altro mestiere!

E quali sono i numeri di vendita di Saviano?
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-04 10:26 am (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

beh, io ho sentito un milione e mezzo solo in Italia. magari non ricordo con precisione, ma l'ordine di grandezza e' piu' o meno quello.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: strindberg
2008-06-04 12:02 pm (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

Ma assolutamente. Coi libri, tranne rari, fortunati casi, non si fanno i soldi. Ripeto, in Italia ti va già bene se riesci a raggranellare qualcosa e mantenerti col famigerato e bianciardiano "lavoro culturale".
Puntualizzavo perché nel tuo precedente post mi sembrava che tu includessi Saviano tra quegli scrittori di successo che guadagnano meno dei salumieri. Era per dire: guarda, uno scrittore di successo qua da noi fa trenta, quarantamila copie, mentre Saviano vende milioni. Si tratta di due pianeti diversi, di guadagni diversi, di successi diversi. E' tutto diverso. Era per dare alla grossa la misura di cos'è il mercato editoriale, poichè m'era parso (ma posso anche sbagliarmi eh! :-) che non fosse chiarissimo

Inoltre lungi da me di voler dare l'impressione di attaccare Saviano, il quale merita tutti i soldi che ha guadagnato con Gomorra, fino all'ultimo centesimo. Li merita perchè ha scritto un libro che ha comunque un valore educativo, perchè l'ha scritto bene, perché ci ha messo la faccia eccetera. Li merita inoltre, e questo vale anche per "tutti" gli scrittori che vendono molto, perchè comunuque il pubblico, lo ha scelto, ha comprato e letto il suo libro, lo ha consigliato o regalato ad altri eccetera.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: pauette
2008-06-06 12:39 pm (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

>Di scrittori ricchi (arricchitisi con il loro lavoro) non è che ce ne siano (o ce ne siano stati) molti, specialmente in Italia. Temo che per un Umberto Eco o per un Tabucchi ci siano mille altri che vivacchiano.

bè Faletti, Camilleri, Ammaniti, Vespa, l'adolescente di turno, Moccia ... tutta gente che esce con romanzo e ne vende milioni di copie.
(al più scalcinato degli scrittori esordienti danno € 1,20 a copia. Insomma c'è gente che ci vive eccome).
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-04 10:35 am (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

aggiungo qui - o chiarisco - che non sono venuto a difendere il Saviano giornalista e scrittore, che e' naturalmente criticabile (e infatti a me non fa impazzire). ma a difenderlo dalle accuse di savianismo: voglio dire che se per ogni morto ammazzato in Campania il giornale non trova di meglio che mettere un trafiletto con la fotina di Saviano accanto alla notizia, non sara' mica colpa sua
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: strindberg
2008-06-04 12:09 pm (UTC)

Re: (ho premuto post troppo presto)

io, per me, ti posso dire le finalità del tuo post sono pienamente comprensibili e anche, in toto, condivisibili.
Per spostarmi invece sul versante qualunquistico aggressivo che sempre più ogn'or diventa il mio (biliosità, vecchiezza etc.), posso solo ribadire che il sistema dell'informazione salvo qualche eccezione è oggidì una fetente cloaca.
(Reply) (Parent) (Thread)
[User Picture]From: topodifogna
2008-06-04 11:59 am (UTC)
Un gran bel post, as usual.
Condivido e sottoscrivo, as usual.
Ah, una mia amica ha trovato un gatto e lo ha chiamato Saviano in onore al Signor Gomorra, se può servirti per allungare la lista dei savianismi ;0)
(Reply) (Thread)
From: (Anonymous)
2008-06-04 12:30 pm (UTC)
Sono d'accordo con te. Terrei conto per quanto riguarda il giudizio di alcuni intellettuali (o scrittori di belle speranze) di una buona dose di invidia. robba
(Reply) (Thread)
From: (Anonymous)
2008-06-05 01:58 pm (UTC)

desavianizzare gomorra

Dalla newsletter di Wu Ming, duemilasei:

http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/quasigiap_23ottobre2006.html

FRAMMENTO 2, WM1 su Lipperatura, 16/10/06, h.17.14
Il problema è che si continua a non parlare di camorra, di quel che Gomorra descrive, di chi ancora si oppone a quei poteri. Si parla troppo di Roberto Saviano (anzi: di "Roberto Saviano"). Non capendo (ma per fortuna qualcuno che lo capisce c'è) che il modo migliore per tutelare il Saviano reale e in carne-ed-ossa (e non la sua statua in cera prematuramente esposta al museo dei Grandi Autori) sarebbe far vedere che lui non è solo su quel territorio, che non c'è soltanto lui.
La lettura di Gomorra dovrebbe spronare ad andare oltre, a interessarsi di quel che succede in quel mondo, a leggere (per fare un nome) "La voce della Campania", a fare il possibile per diffondere certe voci.
Sottolineare le peculiarità di Gomorra è stato importante, ma adesso bisognerebbe porre l'accento su quel che Gomorra ha in comune con tutto quello che si muove, con fatica, in situazioni difficilissime.
Che almeno i problemi di Saviano siano lo stimolo a conoscere, ad approfondire, a essere coinvolti.
Liberare Roberto Saviano da "Roberto Saviano". Desavianizzare Gomorra.
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-05 04:05 pm (UTC)

Re: desavianizzare gomorra

Giuro che non l'avevo mai letto, o se l'avevo letto me l'ero dimenticato. Il dramma e' che dopo due anni stiamo ancora allo stesso punto, mi pare.
(Reply) (Parent) (Thread)
From: (Anonymous)
2008-06-06 09:48 am (UTC)
Ma come sono d'accordo.
Della bellezza de Il Divo, poi, non ne parliamo neanche.
Elena Petulia
(Reply) (Thread)
From: (Anonymous)
2008-06-06 12:44 pm (UTC)

Aderisco come una patella

E ti invito a leggere questa cosa che ho scritto su Gomorra, il film:
http://www.anellidifumo.ilcannocchiale.it/post/1926932.html
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: pauette
2008-06-06 12:45 pm (UTC)
Concordo e dico che mi dispiace per Saviano e per la sua vita distrutta (immagino che senso di scollamento profondo debba vivere, tra successo e paura, schifo e gratitudine, e che fare adesso, che cosa fare come scrittore) ma se adesso si parla, si osserva, ci si fa domande, è davvero solo merito suo.

(Reply) (Thread)
[User Picture]From: notears
2008-06-12 11:57 am (UTC)
Bello post.
Ma è il giuvinotto ancora nelle condizioni materiali di scansaggio?
Ci pensavo... anche volendolo, ci vorrebbe una sterzata - leggasi: un chiaro e netto attacco ai giornalisti, tutti - che nella migliore delle ipotesi lo farebbe passare da eroe a superdivo posticcio... ci mettono niente, i giornalisti, e questo lui lo sa, specie se qualcuno - di noto e visibile - si mettesse in testa di smantellare l'ambiguità della "docufiction", di battere il chiodo su quanto di quell'inferno scritto ci siano esperienze di prima mano e su quanto no... significherebbe non solo distruggere agli occhi delle masse adoranti l'immagine del Roberto eroico, cosa della quale credo a lui importi poco, ma soprattutto il suo lavoro: il rischio sarebbe quello di far sconfinare Gomorra nell'invenzione. E' un rischio remoto, ma "scansarsi" farebbe avvicinare pericolosamente quell'eventualità: mai sottovalutare l'operosità diffamtoria di quel verminaio di invidie e meschinità che è il giornalismo italiano.
Saviano sa che ha due possibilità:
1- accettare (come sta facendo) l'hype su Gomorra e l'indistizione dei piani, la fictionalizzazione della realtà, la riduzione alla semplicità del logo pittoresco. Da un lato può sembrare una sconfitta, dall'altro c'è il vantaggio di una posizione strategica vincente - comunque vadano le cose - e, soprattutto, il tenere acceso 24 ore su 24 il riflettore sul paese, cosa che effettivamente va in culo alla camorra, in qualche modo. Questa è la scelta effettivamente più "pragmatica" e meno idealistica, il male minore.
2- mettersi contro tutti e tutto, mettersi contro le istituzioni (e i nomi, e i cognomi) e soprattutto contro il giornalismo e l'editoria che lo "sostiene" attraverso lo spettacolo. Quest'ipotesi realmente eroica - mettersi contro le stesse forze che hanno fatto di lui Saviano - lo espone al grosso rischio di cui sopra, quello dello sfascio totale. Questa è la scelta "idealistica", quella per essere giusti davanti a Dio, ma strategicamente sbagliata: la "camorra" - estesa a quella istituzionale - non potrebbe che approfittarne, e questo lui lo sa bene.

C'è forse l'opzione silenzio e ritiro, ma sarebbe la più rischiosa per la sua incolumità. E, soprattutto, marcherebbe il segno della sconfitta.
(Reply) (Thread)
[User Picture]From: miic
2008-06-13 12:32 pm (UTC)
Bella analisi, davvero. (e uè, auguri pure a te!)
(Reply) (Parent) (Thread)
From: (Anonymous)
2008-06-16 07:50 pm (UTC)
vogliamo dire che il problema è che l'informazione in Italia preferisce le parole d'ordine al giornalismo vero?
così neutralizzano i fermenti antimafiosi, rendendoli uguali a Briatore o alla c.d. "emergenza sicurezza".
Locutus sum, oggi mi sentivo serio.

GiacominoLosi
(Reply) (Parent) (Thread)